28 dicembre 2011

explosion, explore

l'anno scorso di 'sti tempi si consumavano piccoli drammi personali, è impressionante come il contesto riecheggiasse quello di questa serata. vieni dentro, e ci sono sicuramente stati spargimenti di sangue.
mi commisero ancora tutte le volte che mi faccio sfuggire i miei pensieri, credo che nemmeno quelli ormai siano più veramente miei. a farmi compagnia, ancora ceres e sigarette a iosa, ogni tanto sento il bisogno di sedermi davanti al pianoforte, ma poche carezze e poi è già subito tempo di addii.
nel dramma comunicativo ci sono finita anch'io, non ne esce manco la testa per prendere aria, sono sommersa dall'ovattamento delle mie insufficienti risposte cerebrali.

ho la moleskine pronta, finalmente. mi servono un paio di atti dinamitardi, e tornare ad aver voglia di viaggiare, e di sentire il desiderio...
(la mia ombra sul libro, oggi, giuro che era fucsia)

21 dicembre 2011

la silenziosa vendetta di me.

se decido di svagarmi dallo studio per leggere una cosa bella e consolatoria, non trovo giusto ritrovarci note malinconiche di estranei nostalgici e frustrati che si sentono in diritto di tornare a prendersi cose che non hanno avuto la fortuna di acchiappare prima. è invasione di proprietà, accende la rabbia, si versano fiumi di digitazioni e poi
delete
cancella cosa hai scritto.
REPRIMI.
poi un giorno ci sarà l'implosione, oggi è bene rimanere nel torpore omicida della tranquillità.

12 dicembre 2011

accettiamo le zanzare!

ho letto e riletto ancora le tue parole, sai quanto contano per me.
ero già in "para-dura" (gergo giovanile da rammolliti, me ne cruccio) convinta che scrivessi ben altre storie, con donne reali e non immaginate, e invece.
e invece mi stupisci sempre. quando credo di aver già capito, tu mi sorprendi, tirando fuori una cascata di pensieri latenti, chissà quanto li lasci a macerare prima di regalarli al mondo. e poi, va detto, scrivi troppo meglio di me, ogni sillaba sembra agganciata alla precedente e alla successiva come se ci fosse un anello di non so quale saggezza a dettarle, e il tutto non fa altro che aumentare il mio senso di stupore, e di meraviglia nei tuoi confronti. un meraviglioso bambino con occhi troppo grandi e troppo poco guardati dagli altri, ma che io riesco a vedere, e coi quali tento ogni giorno un disperato e necessario dialogo, a metà tra una ninnananna e una nenia funebre. occhi che provano a parlarmi di te, e che devo ancora abituarmi ad accettare.
le nostre infanzie così apparentemente diverse ci hanno portato alla comune strada dell'isolamento dal mondo lì fuori, e quindi alla fine va bene così, se nel famoso due possiamo imparare a conoscere noi stessi, lontani dalle vie già battute di queste città senza volto, nè pietà. tu sogni la terra ruvida, io cerco dei cocci di umanità, forse un mondo migliore è possibile... e forse possiamo sul serio accettarci, prendendoci sul serio e imparando a ridere di noi stessi, con i sensi sempre tesi a ricevere residui di infinitesima salvezza, da qualunque postazione essi provengano.
ti vedo su quel pullman a scrutare, maldestro, dalla serratura della gente incomprensibile, ti percepisco reale in mezzo a camere universitare rivestite di patine lucide per far finta di essere vive e brillanti, ti sento, eroico, destreggiarti nel buio e riuscire a tenerti in piedi, con me aggrappata alle tue braccia. e non ho più bisogno di chiedermi come mai mi sia innamorata di te; mi basta averti, e sapere che insieme possiamo accettare tutte le fastidiose zanzare sul pianeta.

09 dicembre 2011

day #11 - MAKE A LIST OF WHAT YOU'VE EATEN TODAY

rifiutandomi per ovvie ragioni di inserire in tale lista la quantità abnorme di pizza et alchool consumata fra le 00:00 e le 4:30 circa di questa notte, abbiamo:
latte e miele, caffè al ginseng e un biscotto (colazione poco da campioni, ripetto al solito, ma ero troppo in botta...)
tortellini incredibili fatti dalla mamma (pranzo leggero salvasbornia)
fettina ai ferri + radicchio al forno + arancia + fetta di crostata all''albicocca+ numero UNA barchetta con nutella -le ultime due fatte dammè, diogàn! (cena after tristezza post parrucchiere)

che amabile cicciona che sono.

08 dicembre 2011

day #10 - YOUR VIEWS ON ABORTION, GAY MARRIAGE AND CAPITAL PUNISHMENT

ABORTO : favorevole, favorevole e favorevole, dal momento che si parla di celluline, e che quelle celluline potrebbero avere una vita d'inferno.
a chi m'ha detto : "sei egoista se abortisci un bambino un che nascerà gravemente malato-invalido ecc., perchè in quel caso lo fai solo perchè vorresti un figlio "perfetto", rispondo... sei egoista TU, che per istinto di autoconservazione e poc'altro costringi una creatura innocente a non poter vivere con le stesse possibilità degli altri, che non la odieranno, ma nè  la voranno amare mai and stuff like that.
MATRIMONI GAY : da quand'in quà l'amore è un problema? che male c'è, che male fanno?
PENA DI MORTE : è ridicola. le cose sulla terra si devono risolvere in terra. e basta, senza scomodare la Signora Morte.

07 dicembre 2011

day #9 - STATE 3 THINGS YOU LIKE ABOUT YOURSELF AND 3 THINGS YOU HATE

i like:
....
....
...

hem...
via, so intelligente, empatica e piuttosto passionale.

i hate :
i blocchi autoimposti, la paranoia gratuita, l'odio rancoroso e violento.

06 dicembre 2011

day #8 - WRITE ABOUT 5 PEOPLE WHO'VE CHANGED YOUR LIFE (FAMOUS OR NOT, DEAD OR ALIVE)

tante persone resteranno fuori, ma quì è di Cambiamento con la C maiuscola che si parla... e vabè che in 21 anni so cambiata parecchio spesso, ma quì so i cambiamenti epocali, e allora:
1- Joe Kane, per avermi introdotto all'ascolto forsennato e disperatissimo della musica metal, che mi ha fatto sentire meno sola in un momento critico (12 anni), tra traslochi e odio. e per avermi mostrato cosa voglia dire amare incondizionatamente una persona;
2- Domizio Baldini, insegnante sublime e affascinante, ci faceva leggere ogni mattina un brano dell'Antologia di Spoon River, e ci parlò a lungo di Woodstock. Grazie per la passione nel fare il suo lavoro, per avermi tirato fuori un viscerale amore per la poesia, e per l'idea di poter combattere per una causa;
3- LukImp., per l'integrità morale, lo spirito incontaminato e l'insostituibile arricchimento umano e culturale;
4 - una randellata di scrittori (da Baudelaire a Bukowski, da Kerouac e Salinger, da Orwell a Montale...), musicisti (LASCIAMO PERDERE!), fotografi, registi e sceneggiatori, ribelli, rivoluzionari, artisti di vita in generale che mi hanno consolato, ispirato, provocato, e dato amore per la verità, la ricerca, la bellezza, l'ignoto;
5- Gaille Falloppio, last but non least, perchè m'ha ridato la voglia di vivere. e continua a darmela ogni giorno.

05 dicembre 2011

day #7 - TELL US AN EMBRASSING MOMENT

... dimenticarmi il compleanno di uno che dovrebbe essere uno dei miei migliori amici...?! no, non è imbarazzante. è brutto, ma è più indice di altre cose.
imbarazzante?
imbarazzante è quando ti succede che hai tipo QUATTORIDICI anni, sei con la tua migliore amica in giro, bevi per tutta la sera e ti dimentichi di essere un essere umano. con dei BISOGNI FISIOLOGICI. e quindi, ad un tratto, tu e la tua insensibilità verso te stesso vi avviate a casa, con la suddetta migliore amica, e ti rendi conto che TI STAI PER PISCIARE ADDOSSO.


infine me la so fatta davvero addosso a 50 metri da casa (fortunatamente era piuttosto tardi e non c'era anima viva a parte me e Sandra).

cercare di non farmi sgamare dai miei è stato un lavoro da strateghi.

ma la cosa più indimenticabile  sarà per sempre la faccia di Sandra :D

04 dicembre 2011

day #6 - GO TO YOUR DASH, LOOK THE LAST PERSON TO POST SOMETHING AND WRITE SOMETHING ABOUT THEM

... mmm... l'ultimo. in bacheca. icchè ci devo scrivere? non so nulla di questa persona, da'n pezzo! eppoi odio la gente, soprattutto su'sti "posti" c'è la svendita delle amicizie e dei post inutili. non scriverò un bel niente, questo farà PUFF!

02 dicembre 2011

day #4 - TELL US ABOUT YOUR FAMILY LIFE

... tentando di andare oltre il ben noto "parenti serpenti", considero davvero "famiglia" solo il nucleo mamma-papà-fratello (parlo del mio caso specifico, eh). gli altri sono sconosciuti che non capisco e non mi capiscono. e poi c'erano i nonni, li amavo tanto, le nonne, anzi, chè le ho avute per più tempo, e che veramente mi mancano. ma come tutte le persone che hanno da insegnarci qualcosa, mi sono state portate via troppo presto...
comunque tornando a chi è davvero degno di considerazione, ho una famiglia che ringrazierò fino all'ultimo istante della mia vita, malgrado le differenze d'ogin sorta fra i vari membri. mia madre è il prototipo di donna che per certi versi non vorrei essere, soprattutto per il sacrificio che ha fatto di sè stessa, volendosi donare a noi altri. però è è una persona piena di empatia, e generosissima, e accogliente, e questo per me ha significato molto. mio padre è La Razionalità. con quel suo modo di fare un po' burbero, sempre severo e rigoroso... lui è l'integrità. non è praticamente mai nel torto. non alza quasi mai la voce, ma quando lo fa sono cazzi, ti sotterra con un'occhiataccia dei suoi occhi gelidamente azzurri. però ha anche tanta umanità. anche se fa fatica a mostrare emozioni. ma è un orso, nel bene e nel male, può far paura, ma i fondo gli piace il miele.
e poi... poi nella mia famiglia c'è il mio atomico fratello. chè è davvero sangue del mio sangue, chè siamo gemelli separati da un solo anno di vita - e teoricamente dovevo nascere lo stesso giorno suo, solo un anno più tardi- , che mi difenderebbe anche se fossi nel più marcio dei torti, che è la persona che più di tutte le altre mi ha conosciuto, e capito, e che vorrei vedere felice.
ora che vivo ormai da 3 anni "lontano" da loro, posso dire che mi mancano. non dico che tornerei indietro, la coesistenza con loro è un delirio, ci sbroccherei di continuo, e a me servono i miei spazi e la mia libertà, mentre con loro dovrei giustificare tutto e sarebbe roba da chiodi, ma mi mancano.
mi fermo quì perchè altrimenti finisco a impantanarmi sul perchè le famiglie esistano, sull'autoconservazione e le convenienze e le continuità, mentre voglio essere grata ai miei per tutti i sacrifici che hanno fatto per me, senza mai sbolognarmi davanti ad una tv anche se fin da piccola ero una stronza inopportuna e fuori di testa. e, all'oggi, non gli porrei più la domanda -che, ahimè, gli ho posto reiterate volte - "perchè cazzo mi avete messo al mondo/chi ve l'ha chiesto?"... il chè mi sembra di per sè un buon anello di conginuzione familiare.

01 dicembre 2011

day #3 -SUM YOURSELF IN ABOUT 100 WORDS

mi ha sempre affascinato la follia, perchè lo trovo un coraggioso diversivo dalla banalità che sembra avvolgere, come una pellicola per alimenti, il nostro grasso putrefatto. mi piacciono le catastrofi, le cose grottesche. vorrei fare un milione di cose, a volte mi lascio schiacciare dai pensieri (o dalla pigrizia) e non le faccio. sto simpatica a gente che non mi conosce, e generalmente mi stanno sul cazzo un po' tutti. mi hanno sempre dato più anni di quanti non ne abbia. sono una Maestra delle emozioni, ne ho da vendere, e a quanto pare riesco a tirar fuori cose dalla gente. Socrate mi stimerebbe per questo, ne sono certa... il resto è più o meno un su e giù di cose apparentemente senza collegamento.

30 novembre 2011

day #2 - A PICTURE OF YOU FROM A YEAR OR SO AGO


stavo in un'altra casa, ero ingrassata di 8 kili in un mese, mi stavo riprendendo pian piano da un periodo-no durato un'eternità, ma la voglia di ricominciare c'era tutta. e lo dimostra il mio tatuaggio (all'epoca) fresco fresco.

29 novembre 2011

CHALLENGING x 30


day #1 - A PICTURE OF YOU


"appena sveglia" (si può definire "dormire" il rigirarsi per un paio d'ore?)
borse sotto agli occhi tipiche di chi ha fatto le ore piccole, capelli che si confondono col piumone, faccia storta: ecco come sono oggi.

20 novembre 2011

la solitudine dell'acciuga

mi ritrovo a scrivere chè ho già perso ogni riferimento temporale, come tutte le volte che rimango quì, in una (nuova!) camera che racconta più di noi che di me... e solo storie tue le rimangono impresse.
sovrastano le tante <<cose da fare>>, la cena, sventrare un coniglio, la ceretta, imparare la parte, pulire, ordinare e studiare la voce-l'articolazione-il respiro...
per la prima volta mi trovo a preoccuparmi seriamente del fattore soldi, e con loro le responsabilità, le gratitudini, la difficoltà di voler vivere di bellezza quando invece c'è il mondo di ogni giorno a provare a fermarti. gli ostacoli sordi dell'occupazione, del produci-e-consuma, del DEVI alzarti, andare, fare... quando si dice "la banalità del male. cose inutili che ti tengono attaccato a una macchina per vivere, quando invece dovresti solo staccare la flebo e il respiratore, e scappare fuori (magari uscendo da una finestra com il gigante indiano di Qualcuno volò.)
poi dopo ogni frustrazione,( la repressione),  fedele torna la complicità del due. essere due, vivere in due...


stasera sento di non essere più sola.

ci voglio credere

08 novembre 2011

aaaaahiahiahi, quà si torna a canta' BACK TO THE PRIMITIVE....


(l'odio è un sentimento sano)

(quello che mi spaventa è la rabbia, soprattutto quando, a quest'ora della notte, con la sorella minorata tristezza, crea quel mostro che si chiama autosvalutazione di sè con angoscia. e che per me è un incubo)

(testa di cazzo, ma tanto soffri d'insonnia!)

MENOMALE.

05 novembre 2011

auto pilot

adunanze di nemici pronti a levarmi la terra da sotto i piedi
nel dubbio essere come un serpente,
che aggira sinuosi gli ostacoli
dove mi porterà
questa ricerca di poche verità
vorrei non provare più niente.

ci si muove anche per inerzia.

19 ottobre 2011

... e mi fa ancora rabbia lo strapotere che hai su di me. se devo cancellare un messaggio dal telefono per far posto a nuovi messaggi -tuoi-, sta sicuro che non cancello mai i tuoi. magari ne vado a cancellare uno significativo di mio fratello o del mio migliore amico, pur di non cancellarne uno, anche idiota, tuo. decidere di allontanarmi e non riuscirci mai. chè ci provo ad essere fredda, a non chiamarti, ma poi sono lì a pregare che arrivi un cenno, una parola magica, una speranza. che non ti vorrei vedere più per non star male, e sto male comunque a non vederti. non capisco, non riconosco più , non so più cosa sento, cosa sto facendo, dove cazzo sto andando. fammi sentire distante, lontano anni luce da quà...

...un altro mattone nel muro

il freddo ostacola
le mie dita che
cercano
la chiave
per essere salva
sono confinata
nel mio baule
per ora è

aperto

ma se si chiude
non ne uscirò
e allora mi serve
la chiave.

sciogliere dubbi
non è
la soluzione
e se in due
non penso
lo faccio da sola
della fredda luce al neon
mi sbatte addosso la realtà

"le fiamme sono ormai lontane
ma il dolore c'è ancora"...

e così vedo,
vedo specchi con assassini
dentro
e cadaveri di attività cerebrale
mi riinviano
davanti al mio muro.


oggi, nel mio freddo,
tutto sommato
ho messo solo
un altro mattone nel muro...

16 ottobre 2011

piano lessons

rara domenica per la presenza. cazzeggiando cazzegiando, nella calma piatta... va' che ti vado a sentire un pianoforte! qualcuno, forse un ragazzino, tenta le scale. e io mi sono sentita una povera stronza... annullare i ricordi, annullare la tecnica per piano. adios

21 settembre 2011

I-ya,
I against I,
flesh of my flesh,
and mind of my mind,
two of a kind but one won't survive,
my images reflect in the enemies eye,
and his images reflect in mine the same time,

I-ya, I-ya,
I against I,
flesh of my flesh,
and mind of my mind,
two of a kind but one won't survive,

Right here is where the end gon' start at,
conflict, contact 'n' combat,
fighters stand where the land is marked at,
settle the dispute about who the livest,
3 word answer,
Whoever survive this,
only one of us can ride forever,
so you and I cant ride together,
can't live or cant die together,
all we can do is collide together,
so I skillfully apply the pressure,
won't stop until I'm forever... one!

A door step where death never come,
spread across time til my time never done,
and I'm never done,
walk tall, why ever run?
when they move if I ever come?
bad man never fret the war, tell'em come
general we have the stock, the mad fire burn

I-ya,
I against I,
flesh of my flesh,
and mind of my mind,
two of a kind but one won't survive,
my images reflect in the enemies eye,
and his images reflect in mine the same time,

I-ya, I-ya,
I against I,
flesh of my flesh,
and mind of my mind,
two of a kind but one won't survive,
survive 
Reign supreme in your U-N-I,
V-E-R-S-E with the sharpness,
narrow row building no space for partners,
no space for drivers, no space for walkers,
no space regardless,
your on my path then get off it,
hardheaded and unresponsive,
get they lives put on target with harshness,
come with the canons sparkin' they darken,
who am i? one man squadron,
Ma stir the fire this time that'd snatch your tomorrow,
the thousand yard spear that'll pierce through your armor,
you can get it on right now if you want to,
but when ya front 9 get marched through,
I warned you,
You know who forever belong to,

I-ya, I-ya
I against I,
flesh of my flesh,
and mind of my mind,
two of a kind but one won't survive,
my images reflect in the enemies eye,
and his images reflect in mine the same time,

I-ya, I-ya,
I against I,
flesh of my flesh,
and mind of my mind,
two of a kind but one won't survive,
my images reflect in the enemies eye,
and his images reflect in mine, survive
survive 

Massive Attack & Mos Def, oggi sono proprio un cuore di tenebra.
ok, in realtà sono in paranoia, è passato un anno da, un anno cazzo, è come un anniversario o forse più come le messe di commemorazione e io non sono ancora abbastanza- non sono ancora abbastanza - NON SONO ANCORA ABBASTANZA- capelli capelli vaffanculo le uccido tutte uccido te forse mi faccio fuori io forse che bello però che sarebbe studiare gli animali in un bosco per vedere che siami simili e loro forse stanno meglio ma le vespe tinnidi saranno gelose? menta e anguria nel vuoto sprazzi di vivido si perdono nel vuoto ma lo colorano. è per te, per te è passato un anno dovrebbero essere cazzi tuoi che c'entro io con la tua stanza bianca io nel buio - io nell'anguria e nella menta -persa conchiglia in mare aperto nascosta nel vascello giù nel fondo tu, tu la stanza bianca, un cazzo di anno e la parola è resistenza, è cocccobbello, è non dormire che è meglio così perchè fa effeto riscoprirsi col senno di poi.

bufo bufo e i segnali onesti

blog negletto, niente smalti, ok forse a volte le mie sopracciglia non sono perfette, non mi trucco spesso, ma non ci posso fare niente, ho da fare un mucchio di cose più interessanti, e lo so che magari queste cose non sono esattamente tangibili e quantificabili come lo potrebbero essere delle ore di lavoro o di attività, ma a piace stordirmi, rimanere inebetita e confusa nel mio spaziotempo dove le cose possono correre senza fermarsi mai, senza mai capirci un accidente, eh, ma dicevo, anche se niente è tangibile a me non me ne frega un cazzo, e manco della ridondanza pleonastica, perchè anche se da fuori non si vede, per me è gratificante abbestia.  trastullarsi il cervello senza arrivare a conclusioni, piangere con l'arrivo della pioggia, stare ore e ore smarriti chissà dove... "ma che cazzo hai fatto tutto il giorno?" "..mah, niente..."

io ho il cervello con dentro l'aria fritta sono banale e non ho niente da dirvi, a parte che gli zombie faranno a pezzi l'ultimo profeta martire  del fiume mistico in una scatola di combattimento tre volte estrema. meno male che sono innamorata e almeno non ci penso.

ARIA FRITTA.

29 agosto 2011

smisurata preghiera

recitando un rosario
di ambizioni meschine
di millenarie paure
di inesauribili astuzie

Coltivando tranquilla
l'orribile varietà
delle proprie superbie
la maggioranza sta
come una malattia
come una sfortuna
come un'anestesia
come un'abitudine
 
per chi viaggia in direzione ostinata e contraria
col suo marchio speciale di speciale disperazione
e tra il vomito dei respinti muove gli ultimi passi
per consegnare alla morte una goccia di splendore
di umanità di verità 
 
 
beh, quae cum ita sint,  mi sembra ovvio che mi faccia sentire più tranquilla l'idea di staccarmi dallo squallore dei più. da "recitando" a "abitudine", c' è la gente che voglio vedere morta, il resto è quello che spero di essere io. ormai sta per uscire tutto, i miei pensieri sono pronti, avidi, come gente in fila per farsi somministrare una cura per il cancro o quello che è. ognuno vuole essere seguito, nutrito, coccolato, rassicurato e riportato alla luce. però... siate disciplinati, signori, aspettate in fila, con ordine, sìsì. speriamo che riusciate a resistere fino al vostro turno; speriamo di avere ancora roba da darvi quando sarà arrivato il vostro turno. sarebbe un vero peccato perdervi, sìsìsì, cari signori.

23 agosto 2011

gelsi

la calura insolita di questo rientro mi confonde le idee. quella granita da surgelare era ovviamente finta, ma il problema è che ora mi sembra finto tutto quello che non sia stato il "lì" e "in quel momento".

gelsi scuri, succosi e dolceamari. scuri come la terra dell'etna. succosi come le lacrime versate, dolci-amari siamo noi che ormai ci siamo fusi in qualunque recondito angolo dello spaziotempo ricercando nient'altro che sintesi, perfetta. come la sintesi perfetta che è la granita ai gelsi.

la stagione cambierà...

02 agosto 2011

spiaggia gelata

quando finisce un ciclo ho sempre l'irrefrenabile voglia di scrivere per mettere insieme le sensazioni e i nomi da ricordare e le facce che mi hanno dato qualcosa, e poi mi scoraggio e non riesco. a firenze il sole d'agosto è tornato a illuminare strade vuote, e io sto quì ad aspettare il mio sole. mi tengo la tristezza piatta che m'ha fatto venire una specie di diarrea cerebrale, vomitando vacui pensieri poco vividi, dall'indecifrabile consistenza, misti a Sua Croccantezza Crispy McBacon, notti vegliate al lume del pianto facile, della mancanza facile, delle gocce per placare La Bestia. Buona estate, giovani.

04 luglio 2011

disorder

fare elenchi di parole
fare liste del terrore
e ti chiedi
"e questa sono io...?"

02 luglio 2011

feel the vibe, feel the terror, feel the pain...

it's drivin' me insane...
(...)
give me all your true hate,
and i'll translate it 
in our bed
into never seen passion...
this is why i am so
mad
about you

da non dormirci la notte. 
consumami davvero la carne, le ossa, riducimi in cenere
perchè vorrà dire che anch'io, un tempo, ho bruciato...

ho in testa solo i tuoi occhi, e le tue mani, stanotte.

28 giugno 2011

ruvido

non scorre più liscio come prima, e un lenzuolo ora sembra pesare come se fosse di piombo.
ci si sveglia ancora un po' a metà
fra l'incoscienza del vero
e la responsabilità dei sogni
e tu non hai ancora fatto niente
per cambiare...

26 giugno 2011

life kills

io ero pigramente sdraiata sulla panchina sotto l'ulivo, a fumarmi le mie mille sigarette, quando hai sfondato le mie porte della percezione, con la tua stupida cresta e i tuoi stupidi occhioni. e il tuo sguardo è stata l'unica cosa capace di incuriosirmi dopo un secolare appiattimento. le prime volte che abbiamo chiacchierato, quando sgranavi gli occhi incredulo se ascoltavo gli alice in chains, e adoro lynch, e vaffanculo al matrimonio e agli anelli, e già si presagiva un incastro perfetto. mesi di un cercarsi disperato, velato, chè non si poteva sputtanarsi, eppure ci si cercava con i gesti, con mezzi sorrisi, con mezze chiacchiere quando gli altri erano già andati a dormire. ah, quanto me la ricordo bene, la speranza di poter rimanere un po' sola con te... e poi tutto ha fatto il suo corso.
nei miei aneliti disperati, c'è ancora la stessa forza, virulenta, contagiosa, infestante, nella ricerca di te. succhiare la vita a ogni bacio, sentire il tuo petto sollevarsi, piano, mentre i nostri occhi partoriscono desiderio, ed è con rabbia accecante che ti voglio, solo mio, anche se mi puoi annullare con poche parole.
l'immagine di te su di Lei è una cosa inenarrabilmente atroce. le bugie, l'inganno, l'ingenuità con cui ti ho creduto, con cui ti ho voluto credere, DOVUTO credere per non spezzarmi.
ora ho il corpo immobile e l'anima che sanguina, non ho la forza di toccare niente, fingo di essere morta, un serpente che non vuole farsi uccidere. resto ferma, cerco di fissare un punto bianco, che sia il più neutro possibile, per non esplodere di nuovo

non metterò punti perchè, in un ciclo infinito, la vita uccide...

again, and again, and again...

19 giugno 2011

la volpe

prova ad addormentare le mie paure, per me l'uva è ancora un po' troppo acerba. vedi, mio caro, sto andando alla deriva da ogni tipo di forma che potessi assumere. non ho idea di cosa succederà, e sai cosa? non me ne frega niente! sono riuscita anche a morire, perchè cercare di trovarci un senso... 
odio terribilmente le bandiere. le uniche a non offendermi gli occhi sono quelle col teschio sopra e lo sfondo nero... dai, quelle innalzate sulle navi di quei gioviali giovanotti che amano il rum e le buone compagnie, e apprezzano le donne, e loro, oh, sì!, sanno come si trattano le donne.
ma allora annusiamoci! e assumiamo quelle buffe posizioni da animaletti. chi vuole storcere il naso, che lo facesse... tanto ci sono gli eletti e quelli che non lo sono, e a me stanno ancora sul cazzo gli ebrei, non meno dei democristiani, ma più dei vegetariani.
e comunque al di fuori del sentirmi inutile, vaffanculo! anche presa alle spalle, mica mi faccio fottere... sono troppo annoiata per stare al gioco delle persone banali. voglio solo prendere venti chili di droga mista, spararmeli tutti insieme, fare la pervertita, poi se muoio, perdavvero, pace.

qualche banana al forno forse la nutrirà...


(imburra la pancetta! impancetta la salsiccia!)

05 giugno 2011

call me yours

voler essere il baricentro dei tuoi pensieri sempre, e, spostandomi, farti vacillare, e perdere l'equilibrio.

non riesco a dire nient'altro... dove un essere umano non può, arriva Faber.
UN MATTO
(dietro ogni scemo c'è un villaggio)

Tu prova ad avere un mondo nel cuore
e non riesci ad esprimerlo con le parole,

e la luce del giorno si divide la piazza
tra un villaggio che ride e te, lo scemo, che passa,
e neppure la notte ti lascia da solo:
gli altri sognan se stessi e tu sogni di loro.
E sì, anche tu andresti a cercare
le parole sicure per farti ascoltare:
per stupire mezz'ora basta un libro di storia,
io cercai d'imparare la Treccani a memoria,
e dopo maiale, Majakowsky e malfatto,
continuarono gli altri fino a leggermi matto.
E senza sapere a chi dovessi la vita
in un manicomio io l'ho restituita:
qui sulla collina dormo malvolentieri
eppure c'è luce ormai nei miei pensieri,
qui nella penombra ora invento parole
ma rimpiango una luce, la luce del sole.

Le mie ossa regalano ancora alla vita:
le regalano ancora erba fiorita.
Ma la vita è rimasta nelle voci in sordina
di chi ha perso lo scemo e lo piange in collina;
di chi ancora bisbiglia con la stessa ironia
una morte pietosa lo strappò alla pazzia..

una notte non può essere buona senza del vino, senza un amico, senza un libro, senza amore.

21 maggio 2011

rage against...

"non la farò mai bene..."

come si fa a non perdere il controllo delle cose quando gli eventi ti sovrastano in rapida successione?
le emozioni si muovono come impazzite in una corsa ad ostacoli, e io sono sempre stata molto veloce, ma poco resistente... ed ho sempre avuto il pericoloso vizio di spingermi sempre ben oltre la mia soglia di sopportazione, con la masochista conseguenza di trovarmi sempre bruciata e dolorante, e in ogni modo, in ultima analisi, FERMA.
ora...  tutto corre e se vuoi prendere tutto devi fare lo stesso, e quindi corri, Sara, corri e scrivi tutto prima che i tuoi  pensieri si dissolvano nelle parole inutili, corri e registra tutto prima che il tempo ti porti via la memoria, corri e vivi, vivi veloce per non perderti niente, vivi veloce e  muori, cazzo!
vedo la gente  tormentarsi nella stupidità, esistenze maciullate dalla follia,
-ne rimarranno briciole sfatte forse raccattate da qualche randagio-
vedo un mondo ottuso, ottuso senza pudore nè senso di colpa, e dovrebbe averne, eccome... dovrebbe morire sotto i colpi sferzatigli dal suo stesso finto odio, dalla sua subdola e meschina cattiveria fine a se stessa.
marcisci nella tua invidia, stupido mondo, io non voglio mescolare i miei prodotti ai tuoi, non m'importa delle tue logiche di convenienza! 
io ancora non lo so, ma sono in viaggio. sto vivendo un viaggio bellissimo, dove non si sa più bene chi è che sta correndo.  corro e non sento fatica, mentre il resto mi sembra fermo e triste. poi ci sei tu, e tutto si muove intorno e se ci fermiamo un attimo, non impazzisco più,  sono in un ballo a due con la mia vita,  credo di avere scelto il migliore compagno per la mia danza...
ci sono dinamiche eleganti e leggerissime che non mi so spiegare e  d è un dolce tormento, un tormento che vivo con una specie di armonia disumana, come se fisicamente mi sia entrata dentro la mia metà della mela...
tutto questo è assurdo.
non ero cinica?
sì, e lo sono ancora!
allora forse è questo il mio nuovo modo di stare al mondo... io il mondo lo odio, la gente pure. 
si salvano poche anime elette, persone che sanno fare cose belle, che sanno vivere emozioni belle, che sanno pensare bene.
tra i desideri di vendetta su questo schifo, però, regna un desiderio sovrano: l'imperatore dei sogni, il sogno di un amore.
reminiscenze liceali m'insegnano, 
"AMOR VINCIT OMNIA"

è tutto così schifosamente bello da quando ci sei tu...!

18 maggio 2011

la solitudine è un’attesa, la passione una resa, l’amore
un desiderio

09 maggio 2011

scummaialata, so they say...

"io non capisco, e allora ballo la discomusik con i miei amici invasati!"

e chi l'avrebbe detto mai che poteva uscire così tanto da una situazione tipo "metallari-birra-violenza-incontri ravvicinati in casa d'altri". io ero partita gasata con l'idea di qualcosa di tutto sommato tranquillo. e mi ritrovo a sorridere mentre guardo questo schermo dietro al quale mi sono nascosta millemila volte, a volerci trovare stimoli o sogni o chissà che cosa. e invece il mondo reale mi ha coperto di lividi benevoli, fatto superare "IL pranzo" senza nemmeno troppe figure di merda, fatto apprezzare così tanto il posto e le persone che m'è venuto l'impeto di comprarmi la dannata reflex. perchè ho rimandato troppo. sempre nascosta a farmi pipponi, ho dimenticato di cercare la vita vera, quella che non scorre nelle righe di un blog o nel... "materiale" d'altri. e ora comincio ad assaggiare il senso di "felicità". me l'avevi promesso, è vero, ma io ci credevo così poco... e invece eccomi quì, che sto proprio bene! "i promised you a miracle, and it will be done..."... ogni giorno per me è un MIRACOLO, con te, e non dico di saperne più di prima, no, ho ancora il mondo da conoscere... so solo che vorrei non finisse mai. mai, mai mai!

05 maggio 2011

constatazione dell'ultimo minuto:
quando provo a disegnare di noi due,
al posto dei miei consueti spigoli appuntiti,
mi viene solo da fare linee curve.
morbide, sinuose, 
loro...
scivolano

che bello! :)

03 maggio 2011

oh, too drunk to be punk!

on those clouds that makes noise in your brain
with those scars on my whisperin' knuckle
that's why i can't leave THE gaze
witch numbs me, just blows,
i'll retain...!

30 aprile 2011

basic existence

doverti avere addosso
mentre ci allontaniamo
paradossi brutali
di un'esistenza a metà
di luci che rimangono accese
da sfondo
nel buio

e provo ancora a non vedere
che siamo condannati per sempre...

non sono come tu mi vuoi,
ma prova a regalarmi
altre mille notti,
chè forse ci possiamo passare su...

18 aprile 2011

Guano Apes - Don´t you turn your back on me


Boy, you're killing me
with your funny smile
my heart is beating loud as hell
I'm diving in your eyes

My whole life is upside and down
when you're chasing down my skin
the more I run away from you
the closer you draw near

Take me to the edge of feeling
heart against my skin
show me places I have longed for
in sanctitiy and sin

Locked intense inside my head
your touch will set me free
I hold on til the sun comes up
if you'll be there for me

I wonder if you let me down

Don't you turn your back on me
take a look at where you wanna be
Don't be scared of what you see
the only thing that's killing you is me

Now you're leaving me
with your angry eyes
my love gets lost with you
I was saving you last night

locked intense inside my head
your trust will set us free
the more you run away from me
the closer I draw near

I wonder...

Don't you...?

16 aprile 2011

Hiroshima Mon Amour (Resnais, 1959)


"... le mani diventano inutili, nella cantina. graffiano e raschiano via le pietre, fin quando non ti sanguinano. e' tutto ciò che puoi pensare per darti conforto, e per ricordare. mi piaceva il sangue da quando avevo assaggiato il tuo. il mondo mi passa sopra la testa, al posto del cielo, ovviamente. guardo il mondo scorrere via. di furia durante la settimana, senza fretta le domeniche. non sa che sono nella cantina. sono convinti che io sia morta. morta, lontana da Nevers. mio padre preferisce così, da quando mi disonorai. mio padre preferisce...
-urli?
- all'inizio no. chiamo piano il tuo nome.
-ma io sono morto!
-e io lo chiamo lo stesso. anche se sei morto. poi, un giorno, grido all'improvviso, forte, come una persona sorda. quando questo avviene, mi sbattono in cantina. per punirmi.
-cosa urlavi?
-il tuo nome in tedesco. solo il tuo nome. il solo ricordo che mi è rimasto è il tuo nome. poi prometto che non griderò più, così mi riportano nella mia stanza. ti desidero così ardentemente che non lo sopporto.
-hai paura?
-ho paura, ovunque. in cantina. nella mia camera...
-di cosa?
di non vederti più. mai più".

06 aprile 2011

due e cinquanta

ci scivoli liscio su una pista di anestetico, la stagione ti entra nelle narici e si può tornare a casa in bici chè tanto ormai è primavera.
ovatta sonora nelle orecchie, domani andrò irrispettosamente a lezione

il prezzo del sonno
pagalo tu, per me...!

01 aprile 2011

week-end

calma frenetica
che mi lasci addosso
a ogni partenza

conservare
i pensieri migliori,
e le energie buone
per quando tornerai

ingratamente
rimango
insoddisfatta
si contorce
l'immagine
di un sequestro
è immorale
ma ne ho bisogno

e due giorni
passeranno immersi
in un niente
che si nutre
di vino generoso
di musica ascoltata
in adorazione malinconica
di foglietti
con le parole
appiccicate sopra
con lo sputo
di poco sonno,
perchè lo riserverò
a te, come
un regalo
quando tornerai.

o, mai t...

30 marzo 2011

what'bout now...?

un'immensa voglia di tradirmi
incapacità di dare i titoli,
perchè quando lo faccio
mi minimizzo a livelli
di ameba spiaccicata
incapacità di guardarti
quando dovrei
perchè divento patetica
desideri in maschera
anche se carnevale è già passato
ma la mente lo sa...
la mente sa
che è tempo di grunge-metal-phunky
mentre attonita guardo
il posacenere
pieno
di chiacchiere
con pochi amici
che mi hanno capito
mentre tu...
già,
tu chissà dov'eri...
forse ti stavi chiedendo
dov'eri
ma dove sei?
sbaglio ancora
la domanda
essenziale
è capire
dove mi muovo io
ma io mi muovo?
esser fermi su una nota
senza trilli
le variazioni
le vogliono le cose
lontane
che non controllo
ma possono controllare me (?)
shake me
quando mi soffermo
sul perchè la vodka
sia ora un ricordo
su una scrivania
da studente
uno scheletro
mi guarda, buffo
mi spiega
la nobile arte
di avere oggetti così
sparsi
nel vuoto
eppure così significanti...
non riesco a buttarli
come l'ombra alle mie spalle
capelli turchini
e capirei
come dare brividi
agli sconosciuti
senza mai provarne
per me
smalto nero
non mi servirà
a dimenticare chi sono
chi sono?
lo potrà forse spiegare
un giorno
mio fratello.
ma non capisco perchè
flaconi
sul comodino
indichino sentieri
tratteggiati con l'acquerello
io non faccio
più,
quantomeno
quel flamenco
assassino
con il
mio
assassino
che forse ha cambiato nome,
o forse è

come una oscura
torre rossa
che piange
fluidi radioattivi
perchè non ci capiremo mai...







3 schizzati, 3 mani (o forse 6...?)

vieni dentro
non fa niente
perchè no?
eeeeehiiiiiiiiiiiiiii
aaaaaaaaaaah
sta uscendo una roba...
scassinamento squilibrato
sole bastardo, marz-isci su di noi
tocca a me
nel momento in cui
teniamoci...
chè domani ci contatta il sert.
ciao!
senti, no aspetta:
nel tempo, nello spazio
chi lo sa...?
ASSOLUTAMENTE NO!!!!!!!!!
top,
ma anche sì.
basta
(no, perchè?
è come rompere un silenzio...)
no, basta perchè...
BLEAH.

29 marzo 2011

PJ Harvey - To bring you my love


I was born in the desert
I been down for years
Jesus, come closer
I think my time is near

And I've traveled over
Dry earth and floods
Hell and high water
To bring you my love

Climbed over mountains
Travelled the sea
Cast down off heaven
Cast down on my knees
I've laid with the devil
Cursed god above
Forsaken heaven
To bring you my love

To bring you my love
To bring you my love
To bring you my love

I know he's gonna be here
He know he's gonna be here
Yeah alright

Forsaken heaven
Cursed god above
Lay with the devil
Bring you my love

To bring you my love
To bring you my love
To bring you my love

27 marzo 2011

cover the distance

"quella tristezza voleva dire: siamo all'ultima stazione.
quella felicità voleva dire: siamo insiema.
la tristezza era la forma, la felicità il contenuto.
la felicità riempiva lo spazio della tristezza"

il vuoto accorcia le distanze?

a volte mi chiedo se non provi una qualche forma di... compiacimento, nelle mie stupide crisi.

e intanto aspetto la tua scelta senza stringere

sono nata per avere una vita di eterne partenze

artificial red

per prenderti
vederti spezzato
col collo all'indietro
nella camera oscura
invisibile
sigarette che arrivano allo stomaco
stendo istantanee
bagnate di sudore
fiato spezzato
veleni consumati
che ci stordiscono
per vederci poi morti annegati
nel piacere

26 marzo 2011

elephant

lo sapevo che mi sarei dimenticata il discorso
che come al solito ho fatto fuori tempo, e solo nella mia testa
domani mi compro una moleskine nuova, così non ho scuse

m'intristisce che l'odio per il mondo e il tanto amore che provo per quelle poche cose belle non mi bastino a muovermi, è come se avessi delle catene alle caviglie, e la pigrizia ne sta cancellando anche i segni sulla pelle. come se nemmeno mi pesassero più quelle catene... forse è davvero la severità che mi riservo il muro davanti al quale rimango ferma.

ora mi odio il doppio perchè fino a un'ora fa mi ero fatta una chiacchierata immensa con me stessa, mi ero raccontata un sacco di cose e m'ero detta pure " vai che dopo scrivi mille righe di blog!" e invece NIENTE. chissà a cosa diamine stessi pensando!

la mia memoria da elefante è solo un autoinganno.

<<scusi, a quanto sta la leggerezza all'etto?>>

24 marzo 2011

but i'll never forget you

citazione d'obbligo per questi Kyuss ipergasoni. potenza di suono e di pogo (...!), scrivere altro a riguardo sarebbe riduttivo. un paradiso. questa cosa, fatta con queste persone... indimenticabile! grazie, vi amo.

23 marzo 2011

marzo, falla finita...!

tanto tu sei lì e suoni e fai il cazzo che ti pare. mentre il peso del mese che ci fa marcire di aspettative mi porta al collasso, tu sei lì e suoni... poco importa il resto, sei lì e suoni. vorrei essere un basso e regalarti qualche dannata strafottutissima sensazione anch'io, al posto di vaneggiare del tutto e del nulla con degli sconosciuti, nella vana speranza che almeno loro abbiano il coraggio di mettersi alla prova e riuscire nella cosa che gli hai freddamente consigliato di fare. e che ovviamente non farai mai. speranze da vendere agli altri, e per me restano i silenzi gelati in un caldo sole malato di marzo.

21 marzo 2011

WHEN WE TWO PARTED the afghan whigs



Baby, I see you've made yourself all sick again
Didn't I do a good job of pretending?
You're saying that the victim doesn't want it to end
Good. I get to dress up and play the assassin again
It's my favorite
It's got personality
I should have seen this shit coming down the hall
Every night I spent in that bed with you facing the wall
If I could have only once heard you scream
To feel you were alive
Instead of watching you abandoning yourself
Baby you can open your eyes now
And please allow me to present you with a clue
If I inflict the pain
Then baby only I can comfort you
Out of the night we come
And into the night we go
If it starts to hurt you
Then you have to say so


"avrei dovuto vedere 'sta merda venir giù all'ingresso, tutte le notti che ho trascorso in quel letto con te che guardavi il muro, se solo ti avessi sentito urlare, una volta, per sentire che eri viva... invece di guardarti abbandonare te stessa"...
questo lo senti, amico? ... dovresti.
vorrei poterti lasciare andare via, libero...

rotterdam

perchè "erasmus "è così simile a "erase"? tu hai sonno e io no= prendo le gocce per evitare la difficoltà di rigirarmi nel letto a cercarti ogni due secondi, mentre te dormi. ci pensano loro a ad aprire i rubinetti e ricordarmi, di tanto in tanto, che sono ancora quì.
ma... che senso ha svegliarsi così? guardare nel vuoto, saltare nel tempo e piangere... così, da appena sveglia. che senso ha?

vorrei darti tutto il mio meglio, partiresti con un bel ricordo, almeno.
ma....

arte impossibile di vivere...

ho ancora troppi nemici.

19 marzo 2011

il mondo in guscio di noce

dire-fare-spiegare-ascoltare(il silenzio)avvincenza-vuoto-ignoranza-incostanza-innocenza-delitto-putredine-baccano&baccanali-armi&bagagli-ètuttoveromastorecitando-sentotuttomalaragionetrovatristiecrudeverità-ilrespirononmente.

fire, walk with me!

"è dolce, ma così silenzioso..."

18 marzo 2011

l'annientamento

che cazzo devo fare? sono un pilota ubriaco travolto dalla velocità degli altri che sfrecciano nei loro automatismi sicuri. oggi c'è il sole e mi piove dagli occhi, sono bloccata spezzata annientata da quello che non dici, e vorrei scrivere il mondo ma non ci riesco perchè non si traduce il non verbale a parole e figurati se ci ho capito qualcosa. ora a bruciare c'è un taglio sul petto, credo che resterò ad osservare le installazioni contraddittorie della mia testa che si chiede ancora quale sia il suo modo di stare al mondo.
io t'ho amato sempre, non t'ho amato mai...

17 marzo 2011

ho appena decretato la più bella fine della mia esistenza: morire mentre mi scopi. c'è tempo per i dettagli.

non so se si chiama amore quest'acido che mi consuma, ma mi va più che bene, è un modo diverso di essere e di vivere, mi fa sentire di esserci e di vivere, e sono brividi caldi e passione che brucia brucia brucia ed è meraviglioso. altro che il cielo sopra noi!

10 marzo 2011

ode to the sun

lasciarmi prendere a schiaffi dalla luce
perchè chiedersi se fa male?
questi giorni trascorsi a rincorrere
le scie chimiche che si schiantano nel sole,
e non mi sento più sola.
diversi ma non lontani,
i riflessi allo specchio fanno meno paura
quando li guardi con chi,
come te, non riesce a trovarsi...
e non importa!
"il folle piacere dell'accettazione delle contraddizioni"

e sento di star bene nel mio disordine inconsulto

voglio mangiarti!

02 marzo 2011

non ci posso fare niente.

c'è un vento che fischia aguzzino, quì fuori. soffia forte che sembra che urli e pianga e trascina con se tutto quello che ho di buono dentro, in qualche recondito angolo di me stessa. e non gli basta ancora, sta lì e soffia forte, ma cosa sta cercando? perchè non mi dai tregua, cosa corri a fare, non vedi che la mia andatura è così vacillante e incerta? non vedi che annego nelle pozzanghere di fango? non vedi che tutto fuori è così scuro e c'è silenzio, che nella notte il rumore dei passi è coperto da quello di poche foglie ormai al tramonto che stanno lì, a stento fanno qualche giro in aria, per il resto si lasciano sbattere quà e là per poi cadere, una volta e per tutte, sull'asfalto, chè tanto qualcuno senza curarsene nemmeno tanto le calpesteràcon la maggiore violenza possibile di questo mondo - che è il peggiore dei mondi- , che cioè è l'indifferenza. ovviamente del sangue che concima sotto il fogliame un aborto di suffragio.
mondo atroce, perchè questo dannatissimo vento? ora mi pare che stia addirittura ridendo di me, ma questo mi preoccupa meno, dato che lo sovrasta già a mani bassi l'eco della risata che me stessa si fa di me stessa. sono risate grasse e con un corpo, che ti possono prendere a schiaffi e se ti rassegni le puoi addirittura abbracciare.
forse ora è cambiato. mi pare che stia fischiettando un motivetto che conosco bene, ma solo io, eh... mi ricorda di qualcosa di cui ho una paura bestia. mi ricorda che devo preoccuparmi di una questione piuttosto pesante, tra poco. che poi magari non è nemmno così poco, ma prima o poi ci cadrò e dovrò fare qualcosa perchè sennò mi ritroverò con le tasche piene di polvere, vastissime distese di polvere, somigliasse almeno a quella del deserto...!
e invece non le somiglia per niente. è solo odiosa polvere, scheletro di qualcosa che ha avuto una vita e poi una stupida morte, come tutte le cose. un po' la brutta copia di se stessa, 'sta polvere amara che ti ci puoi riempire la bocca e, se hai fortuna, la impasti col sangue e ti torna presto in mente quanto sia fottutamente acre l'odore di questa vitaccia.
i tuoi vecchi vestiti senza forma in un armadio, non ti stanno nemmeno, e se ti stanno non ti sembrano più nemmeno i tuoi e vorresti dargli fuoco per togliergli quell'odore, per purificare tutto, per dimenticarti di averli indossati per  interpretare una maschera meschina.
ho paura ho paura e ho paura, come cazzo lo devo dire, ancora? ho paura. il vento mi oscura l'orizzonte mentre nelle mie visioni mi vedo imperatrice seduta nell'inferno del padre, e rido educata delle mie follie. un morto senza delitto. vedo un cielo diafano che impallidisce in un colore tetro, silenzio. chi sei tu? ho girato la testa senza coraggio al suono di una voce sconosciuta, senza tregua. sento sotto i piedi i granelli abortiti dal seme della noia. ah, ma sto pestando me stessa!
ebbra di disperazione, a domani la speranza. e nel cielo in lutto, vedo i tuoi occhi, calmi e dolci, come una carezza...
cosa? che cos'ho scritto? non lo ricordo già più. toh, sento il vento! il vento, quello che si porta via tutto... ciao, amico vento!
ma... c'è l'alba? ecco che nel singhiozzo disperato del vento, si tracciano le prime frasi di questo poema... la speranza? da domani.

01 marzo 2011

Tool - Stinkfist [hq - fullscreen]



but i would not want you any other way; just not enough, i need more!
... nothing seems to satisfy. i said, i don't want it, just NEED it
to breathe, to feel, to know i'm alive.
finger deep within borderline. show me that you love me and that we belong together...
relax, turn around and take my hand.


l'asfalto è di nuovo mio amico, finalmente!

21 febbraio 2011

black swan - quando lo specchio ti rimanda ombre inquietanti

Cigno Nero è uno dei film più belli che abbia mai visto, e non mi sorprende più di tanto che sia arrivato in questo preciso istante della mia vita. tutti i film che ti lasciano qualcosa arrivano sempre "al momento giusto", ti si infilano nelle vene e non ti mollano mai.
regia nevrotica e sinuosissima con camera a mano che balla con la Portman, a tratti claustrofobica. Winona al tramonto, Mila porchissima, Cassel spietato edonista che per l'arte sacrifica tutte, mamma Hershey che non sa più dove sbattere la testa perchè vuole che la figlia decolli senza però mettere il muso lontano da lei.
e poi c'è lei, la Regina, Nina. in costante tensione, un doppio misterioso e inquieto in palese contrasto col candore del Cigno Bianco. la scoperta della sensualità più oscura e travolgente del Cigno Nero che si insinua in lei, non senza una disperata lotta che è ascesi e crollo al tempo stesso. sacrificio perenne per una perfezione malvagia che la porta eternamente davanti a uno specchio, perchè si sa che le ballerine si guardano costantemente allo specchio. e se lo specchio mostra te, ma una te che non sei tu, o che almeno non sai ancora di essere, ti senti incompleta. quando ti senti incompleta, cerchi la perfezione, anche se può durare un solo attimo; e per trovarla sei disposta a distruggerti, e vedi te stessa ovunque, ed è allora che perdi il controllo.
esplosione di sensualità noir, mistero, intrigo, fascino assassino.
dolorosa, indispensabile la catarsi finale.

mioddio, questo è potenzialmente in ognuno di noi.
e intanto mi riascolto Il Lago dei Cigni, che è sempre una suggestione immensa.
grazie, Darren Aronofsky, per questa perla d'inquietudine.

20 febbraio 2011

she waits in the air, she sleeps in a chair...

vedi, come testimoniano i miei incubi, ho tanta paura di perderti.
in realtà ho paura un po' di tutto, ora che mi sono esposta alla vita e a tutte le stupide cose che la rendono interessante o cattiva o quello che è.
è per questo che si dovrebbe vivere solo ed esclusivamente nel presente: niente demoni del passato a rincorrerti, nessun'ansia del futuro da rincorrere.
il presente.
su quel prato baciato dal sole, oggi, nemmeno io avevo nulla di cui lamentarmi. ci sarei rimasta 'na vita, lì; una vita intera in quel sole...
ma si sa come funziona, ci sono sempre delle puttanate che ci distolgono dalle cose che amiamo e che ci rendono felici e raramente ci è concesso di fare del tempo l'uso più opportuno per noi.
e mentre tornavo a casa, ho pensato al dopo. a quanto sarà un immenso schifo quando tutto questo finirà. prima o poi tutto finirà, amore mio, tutto...
perchè lo decide il tempo.
possiamo cullarci quanto ci pare, scordarci che esista, ma c'è un cuore, in ognuno di noi, che pulsa... dall'inizio alla fine, è sempre lì. siamo talmente abituati al suo ticchettio che manco ci facciamo caso, eppure c'è e un giorno cesserà di battere.
il bello però è che l'amore opera delle potentissime distorsioni sul tempo: se un attimo può durare un'eternità, e una notte due minuti... beh, questa mi sembra una bella rivincita sul tempo!
quanto forti e quanto deboli si può diventare quando si ama, me ne sto rendendo conto solo ora.
comunque vada, aspetterò nell'aria e dormirò su di una sedia... stanotte sarebbe bello addormentarmi guardando 'sta luna piena gigante, e domattina svegliarmi in un altro posto, magari con te accanto e un sacco pieno di systolae.

18 febbraio 2011

i love you baby
i love you crazy
i love you naked

devo ancora capire la tua arte di mettermi a posto senza spostare niente...!

15 febbraio 2011

the dream-maker

n>30 è la normalità alla quale non mi avvicinerò mai.

mi fa impressione vedermi accartocciare su me stessa, rivivere traumi passati, lagnarmi di stupide piccolezze (per pigrizia o per noia o un po' tutt'e due) e poi riprendermi con un ammorbato febbricitante accanto. non sono ancora abituata all'idea che una cosa così bella sia mia... a volte credo di potermi svegliare d'un tratto da questa fiaba di luce e ripiombare a caduta libera nel buio, (dannata paura dell'abbandono).
ho sognato diverse volte, in questi mesi, di andare... come alla ricerca di qualcuno. il qualcuno iniziale è un personaggio A, generalmente un amico, un vecchio abbaglio o una roba del genere dal quale "scappo" piuttosto in fretta; poi, dopo un po' di vagabondaggio, ne arriva uno B, una persona a me molto vicina, ed è come se mi sentissi risollevata, pensando tipo "oooh, ora sì ci siamo!", e ci avviciniamo e... un centesimo di secondo prima del contatto, scatto, come se all'improvviso capissi che non è nemmeno lui chi sto cercando. lì mi sento tristissima, smarrita, e a un tratto... tu che mi compari alle spalle, sorridi e mi baci.
a quel punto, fra le tue braccia, mi sento finalmente al mio posto.

questo è il sogno che faccio ultimamente quando riesco a dormire bene.
spero di riuscirci anche stanotte e di sognarti ancora.

14 febbraio 2011

quel porco di Pearson

e va bene, è inutile che ora me la prenda con la rispettabilissima madre della Chiesi perchè ellanon si fermò al pompino quando era ancora in tempo. la psicometria è una scienza stupida, le correlazioni non portano a nessuna verità e sto dando i numeri ed è probabile che non passi quest'esame e non ho manco la coscienza tanto pulita perchè non si preparano gli esami in due giorni e blablabla. però, dio ladro, io devo passare in tutti i modi... altre 2 ore per colmare le mie fottutissime carenze.
ah, il primo stronzo suicida che fa cose sanvalentinesche lo prendo lo sbatto al muro e gli conficco uno stiletto nel basso ventre, ho la nausea. chiudetevi a casa a fottere più che potete e non fatevi fottere da chi vi vuol far spendere trilioni di dollari a comprare puttanate a forma di orsacchiotti e cuori, tanto la cioccolata finisce in due secondi, ingrasserete come i maiali e probabilmente vi lascerete entro un paio di mesi. che c'è, vi fa sentire tristi l'idea che non vi amiate sufficientemente come volete credere e quindi sperate di ottenere risultati più alti proprio oggi? e perchè mai? che illusi.
sì, vi odio più o meno tutti.
b'nuit.

13 febbraio 2011

Pearl Jam - Just Breathe


Yes, I understand that every life must end, aw-huh,..
As we sit alone, I know someday we must go, aw-huh,..
Oh I'm a lucky man, to count on both hands
the ones I love,..

Some folks just have one,
yeah, others, they've got none, huh-uh

Stay with me,..
Let's just breathe.

Practiced are my sins,
never gonna let me win, aw-huh,..
Under everything, just another human being, aw-huh,..
Yeah, I don't wanna hurt, there's so much in this world
to make me bleed.

Stay with me,..
You're all I see.

Did I say that I need you?
Did I say that I want you?
Oh, if I didn't I'm a fool you see...

No one knows this more than me.
As I come clean.

I wonder everyday
as I look upon your face, aw-huh,..
Everything you gave
And nothing you would take, aw huh,..
Nothing you would take
Everything you gave...

Did I say that I need you?
Oh, did I say that I want you?
Oh, if I didn't I'm a fool you see,..
No one knows this more than me.
As I come clean, ah-ah...

Nothing you would take,..
Everything you gave.
Love you till I die,..
Meet you on the other side.

09 febbraio 2011

more

and you won't sleep
'til your little horse
comes
and saves you

...
me and the struggle to survive.



fra poche ore avrò il mio sole, che non mi basterà comunque.

06 febbraio 2011

he will wait until you give yourself to him... ma la luna assassina arriverà troppo presto

ci poteva stare questa strana serata all'exfila. bevuto il giusto, il punkrock bolognese non sarà il massimo e i pete mondrian nemmeno, ma c'erano dei figuri coi quali m'ha gasato chiacchiera'-e mi hanno dimostrato amicizia con lauti doni.
ma allora perchè ho preso dal cassetto quell'affare... e perchè m'è tornata voglia di stravolgermi i capelli?
saranno stati i thread?
so solo che 'un c'ho sonno per niente, mi sa che mi sparo due film di quelli che t'affondano il cervello. dio bestia, se non ci farò i peggiori incubi! eh, mi spiace, ma so' fatta così.
forse dovrei mangiare ancora un po' di foglie d'ulivo

31 gennaio 2011

caverne

la notte, l'aspra notte
mi toglie il respiro
il giorno se n'è andato
la notte è arrivata
dov'è la vita mia?
ella emana lo stesso fetore 
di questa caverna
di tanti cicloni
quì si confonde
il giorno con la notte
la settimana ed il mese
l'anno e la vita
e passano
insulsi e monotoni
questi giorni questi anni
come una litania che esce
dalle gole delle monache
aspre, acri, inacidite
in questa tomba 
di uomini-leoni
sprofondati nei carnai

dimmi, dov'è dunque la tua vita?
la mia vita la mia vita
il sole non è posizionato
sopra alle nostre teste?
e queste maschere
queste maschere flaccide
dormono dormono
un dormiveglia 
orribile
penoso
dove si sono visti?
dove?
degli uomini-ghiri?
no, 
questo NO!
nel nome di mio padre
da troppo dura questo sonno
io sono sveglia
la mia coscienza viglia
sanguina di melma
di disgusto
di vergogna
in questa caverna
dove non si mangia
non si beve
non si danza
non si canta
non si parla
non si ride
non si legge
non si...
non si...
e la mia coscienza sanguina

sanguina
dal soffocamento
dall'isolamento
dall'odio
dal dolore
dalla collera
e dalla... eccetera.
notte troppo scura
notte troppo pesante
per risalire fuori
da questa caverna
puah! come essere!
mi annoio di noia
muoio di fame
cielo, è la fine!
non ne posso più
non ne posso più
ma chi mi sente?
chi?
il mio grido lo sentite
uomini della terra?
la mia caverna non ha uscita
sicuramente
il sole non brilla più
dov'è dunque la mia vita
la tua vita la vita

e quelle sagome
dormono dormono
un sonno di mercurio
incuranti
 incoscienti
  impotenti
io sono sveglia
oh, giorno!
il giorno se n'è andato
la notte è arrivata
e la morte
la morte per noia senza tregua
non ne posso più
fuori il sole si muove
qui... notte nera!
per delle maschere inanimate
scorpioni sulla pubblica strada
vipere sadiche
camaleonti dai colori vivi
tartarughe giganti...
e questa notte
interminabile notte
noia
la schiuma del mio grido
maciulla lo slancio della mia fuga
verso marte, pianeta promesso
uomini, aprite!
apritemi uomini
la porta. restituitemi
il mio sole-ossigeno
vado incontro
agli uomini del mondo
il mio desiderio è partire
il mio piacere guarire
del mio male persistente
in questa fortezza
senza alcun soffio innovatore
nessun sorriso di zanne, di zanne
nessuna fuga di parole, di parole
nessuna rondine nel cielo azzurro
nessuna vita, vita spenta.

non c'è vita
orribile vita
caverna di ghiaccio
niente di caldo
niente di bianco
vitaccia
là... nessuna fumata all'assalto delle nubi
nessun rombo sulle acque
nessuna vita
vita vuota

ah! l'agonia a fuoco basso!

non ne posso più.
nei miei sonnambulismi
ho urtato
chi ha tessuto
con la sua sola tela bianca
il nostro ieri
vie dei muscoli vie del sangue
no!
la mia coscienza non dorme
la luna, fuori
ha il sapore del miele
MANGIA
BEVI
UBRIACATI
DANZA
CANTA
RIDI 
LEGGI

27 gennaio 2011

in Memory of FranK & Milena

per quest'amore che è morbo e guarigione
per i tuoi occhi,
perdizione e salvezza
per il favonio caldo 
che mi spettina i capelli
...
"e non so come abbracciare la felicità
con parole, 
occhi,
mani
e col povero cuore,
la felicità che tu sei quì
e appartieni anche a me.
e dire che in fondo
non amo te,
ma piuttosto
la mia esistenza
donatami da te"!

23 gennaio 2011

here in my room

ad una festa vecchia e ben poco allettante,
 invitati tutti in bianco e nero; 
poi entri tu, in vero e proprio technicolor... 
niente sarà più lo stesso,
 dopo stanotte.
 se il mondo dovesse cadere in pezzi,
 in una folata di vento
 degna d'un film,
 io... 
non cambierei una virgola, 
ora che sei quì. 

il tuo amore è...
 verbo, quì nella mia stanza.

quando entri quì,
riesci a chiudere
 la porta alle tue spalle: 
fammi vedere il mondo
 come lo si vede dalle stelle

se solo le luci 
si affievolissero un po',
 sarei ben cauta, 
con quegli occhi
 che si posano sulle mie cicatrici...

ma il tuo amore è un verbo, 
quì nella mia stanza...

c'è un raggio traente rosa,
 nella tua incisione:
 la testa 
gira, libera 
come nella danza dei Dervisci roteanti! 

venni quì senza aspettative, 
quindi grazie di essere...
 quel genere di ragazzo

(il chè sarebbe come suona, all'incirca, Here in my Room degli Incubus...
che, a parte il finale - sarebbe pe'na citta, e si vede anche perchè il tractorbeam è ..."pink"! - 
sembra proprio scritta per te.)

22 gennaio 2011

closer

aspettare a quest'ora ha più senso che mai. dopo buchi neri e rivelazioni, picchi umorali e prove psicometriche, mi prendo la briga di aspettare. proprio a quest'ora. mai stanca di prendere quello che mi spetta, mai troppo tardi per chiedere al giorno che muore (o che nasce?) di stillare ancora gocce di vita.

mi sembra una cosa davvero sensata, diahane!

16 gennaio 2011

on the road

promemoria per me: su un cbr 1100 fireblade (possibly black). ipod, canon 1Ds mark IV, moleskine & you.
all around the world.

15 gennaio 2011

it hurts when i pee

striscio indietro

ho paura

bulimicamente mi nutro di te
e ti rigetto

scappo
da quello che non sai dire

si burla di me l'immagine
di essere sola, ancora
a guardare ombre
nella caverna

14 gennaio 2011

wandering woman who wanna wonder

il verbo "to wonder" è il più bello che esista, per me. richiede la sensazionale capacità di comportarsi come i bambini, cosa che prima o poi devo, dioprete!, fare per bene. quando uno wonders, significa due cose: 1) che s'interroga; 2) che si meraviglia. dio cane, sembra poco? riuscire a guardare le cose con un fottuto slancio vitale, con dell'emozione dentro. riuscire a stupirsi ancora di tutto. la bellezza sta nel fatto che un bambino lo fa in modo accidentale, perchè non ha semplicemente altro modo di vedere le cose, di conoscerle: è lì a tentoni, che va a curiosare rischiando di battere le peggio musate sugli spigoli dei mobili. ma se un... "adulto" riesce a vivere in "wonderin'style", lì... lì è magia! diventi un cazzo di superuomo nietzschiano. sei al di sopra di tutto. in pratica è quando il pensiero, a un tratto, diventa solo un elegante esercizio stilistico, funzionale al sentimento. i mean. una sensazione, per quanto possa essere breve, è lì, in quel momento. è proprio quella. puoi darle un altro nome se ti scomoda, ma la sua sostanza permane, almeno per quel momento. il pensiero invece no: il pensiero può dire tutto contemporaneamente senza dire in realtà nulla... il pensiero, se ci dimentichiamo di migliaia di anni di filosofia, può anche essere falso mentre lo pensi. cioè, è vero nella tua testa, è bellissimo il creare i mondi immaginirari e le paranoie e i film e quellocheccazzotipare, ma non corrisponde a niente di tangibile. se uno riesce a far diventare il pensiero uno schiavo delle sensazioni, il gioco è fatto. usare il pensiero solo per aiutare il sentimento a creare cose belle e, soprattutto (che parola splendida!!!) VERE- in quanto concepite "coi brividi", e il pensiero ne aggiusta, semmai, solo la forma. perchè, via, in fondo si potrebbe anche campare di sole passioni. immagina che figata fare tutto con la passione. macchè amore, non è con l'amore che si fanno bene le cose! è con la passione. chessò, un atleta vincente, mica è uno che ha vinto perchè spinto dall'amore per quella disciplina... è stata la passione che l'ha fatto correre più veloce degli altri, è stata quella sensazione di appagamento mistico dopo aver sudato per ore, è la trance mentre esegui un movimento. parola chiave, dunque:  
P A S S I O N E
impedirò a me stessa di frequentare gente che ne è priva.

eppoi. eppoi, ma l'amore mica esiste. è una parola vuotissima. che cazzo vuol dire "amore"? un cazzo di niente! oltre all'idea hollywoodiana, proprio nulla. è esistito un tempo un vero amore romantico, forse, ma mi sa che ha ormai subito la prigionia estenuante delle illazioni sperimentali di troppi individui che, ricamandoci sopra (col pensiero, tuvvedrai...!), hanno preso Amore, l'hanno incatenato, umiliato e svuotato di senso... così che ora 'sto poverino è vecchio decrepito, rugoso, triste; si piange addosso, è seduto su un triste divano marroncino a guardare qualche "mind-numbing spirit-crushing game show". manco a dirlo, la sua vetusta sposa è morta da secoli, cosicchè il signor Amore è ancora lì che ci rompe la minchia scrivendo liriche lamentosissime e noiosissime su di lei. no, a me non serve...

preferisco essere guardata con stupore e con meraviglia, magari in silenzio, tanto per gradire, senza sparare puttanate banali "di contentino". preferisco assaggiare, annusare, toccare una cosa chiedendomi il perchè e il per come, ma... sempre funzionalmente al pathos. cioè, sì, elucubrazioni mentali, ma NON fini e se stesse. non inutili seghe mentali - magari anche autolesionisticamente dolorose...! - ma... canalizzatrici di sentimento. l'idea che, insomma: quella cosa non mi è scivolata davanti senza che manco me ne accorgessi. mi sono soffermata su di lei, l'ho vissuta, posseduta, fatta mia, trasformata, goduta. io è così che voglio fare.

ci sto provando, davvero. l'esperienza coi Chille è maieutica allo stato puro - 'n'altra decina di training così e tiro fuori anche le budella. ho deciso di fare un acquisto molto importante... perchè lo devo fare, perchè mi manca da morire e voglio immortalare tutto, perchè non dimentichi tutto quello che mi sta succedendo. sarebbe interessante fotografarmi dentro, ora che ci penso, anche per automonitorare la gigantesca mole di roba che mi turbina tra le vene e le viscere e il cervello. verrebbero in media 2GB di foto al minuto. ma mi sconvolge bene, ora, tutto 'sto casino, mi sembra di fluttuare sul serio in una bolla di cristallo. una magia, quindi, qualche cagnaccio deve averla fatta. è come se non avvertissi più il solito peso insostenibile sulle spalle, quando sono con te. è il tornare bambina a furia di pernacchie, è l'imposizione di leccate di faccia, lividi e incredibili scopate che... cazzo, io sto bene. voglio giocare sempre così, anche a costo di sbatacchiare sugli angoli dei mobili mentre vado vagabondando avidamente in cerca di tutto! - e un biscottino come premio quando sono stata brava, un rimprovero severo quando non lo sono stata affatto. nessun parabrezza interposto fra me e questo potntissimo vento che porta una frescura caldissima: che mi porti pure dove cazzo vuole!
se continuo così, un giorno mi piaceranno anche l'aglio e la cipolla, (per il cavolfiore mi rifiuto anche solo di pensarci, per il momento), mi potrai fare tutte le foto che vuoi, e magari studierò con passione pure la matematica. mmm... vabbè, abbiamo riso abbastanza, adesso b(/p?)asta.

11 gennaio 2011

cosa ci fa uno spazzolino da denti sulla mia scrivania?

è stranamente presto e sono stanca provata e stressata ma andare a teatrare m'ha fatto bene. il mio computer sa di menta fresca, mentre in camera l'odore lascia ben poco spazio all'immaginazione - grazie al cielo- dovrei pulire ma non voglio, c'è il tuo odore ovunque e sembra di sniffare etere.
ora sai, forse non avrei dovuto. è una ferita ancora aperta che non smette di sanguinare, devo ancora capire come e perchè, ma grazie per aver capito.
in tutto questo, sono ancora sovrappensiero per le sorti di quelle giovani sbarbine, mannaggia all'empatia che mi assale anche solo leggendo due righe di un quotidiano.
la mia mente stasera viaggia nello spazio, mi sa che vado a riascoltarmi zlad e così ricostruisco un po' di passaggi della mia esistenza più recente


madonna maiala, quanta inutilità in tutto questo...!
comincio a preoccuparmi del senso che ti do. sarà un po' troppo?
riflessioni confuse di un batuffolo di calcestruzzo dell'Alabama.
ah, un altro segreto: quando ti togli la maglietta, io impazzisco.

05 gennaio 2011

la risacca che ci sbatte quà e là, e ci ricorda che tutto va e tutto torna eternamente.

... e poi succede che torni a casa con un herpes, tanti bagagli, la voglia disperata di cancellare tutto.
ti spari Pj Harvey a nastro, la successione procede coi Kyuss di sexy-Garçia, una boccetta miracolosa ti salva il culo. affetto fraterno, e qualcuno dovrebbe festeggiare, disfare la valigia mi ha sempre fatto scendere i brividi lungo la schiena.
il vento è sempre una grande fortuna: luce elettrica in giardino, gioia lungo il fiume... e un giorno saprò tutto quello che devo sapere, e solo allora sarà finita la mia vita.

ora è tempo di robaccia dolciastra... sincera, eh.

evoluzioni di luci e ombre in un gioco di sguardi.
barche che salpano all'alba
per ritrovarsi in quell'acquario d'oceano
dov'è facile, per i marinai, perdersi,
scivolare sul fondo,
risalire con la risacca
solo dopo aver smarrito la bussola.
fatti travolgere dalle onde,
dolce amante,
nella culla del buio
tessendo ormeggi coi fili di tramonti caldi.
che tu possa conservare nelle conchiglie
il ricordo di mille e mille altri destini,
il tormento delle tempeste scure,
le malie delle sirene, le utopie descritte alla sabbia.
depositerai sul corallo la cera
delle candele che ti osservarono vagare
racconterai di quando vivesti come il vento
con le ossa di cenere
e il sangue che bruciava.
io sarò solo l'ancora
che levarai, ti prego, quando, suo malgrado,
ostacolerà il tuo navigare.
baciato con le labbra della Notte,
buona fortuna, giovane spacciatore di stelle.

Post Scrittum: un augurio speciale va anche ad un caro amico che... diventa padre! ;)