il verbo "to wonder" è il più bello che esista, per me. richiede la sensazionale capacità di comportarsi come i bambini, cosa che prima o poi devo, dioprete!, fare per bene. quando uno
wonders, significa due cose: 1) che s'
interroga; 2) che si
meraviglia. dio cane, sembra poco? riuscire a guardare le cose con un fottuto slancio vitale, con dell'emozione dentro. riuscire a stupirsi ancora di tutto. la bellezza sta nel fatto che un bambino lo fa in modo accidentale, perchè non ha semplicemente altro modo di vedere le cose, di conoscerle: è lì a tentoni, che va a curiosare rischiando di battere le peggio musate sugli spigoli dei mobili. ma se un... "adulto" riesce a vivere in "wonderin'style", lì... lì è magia! diventi un cazzo di superuomo nietzschiano. sei al di sopra di tutto. in pratica è quando il pensiero, a un tratto, diventa solo un elegante esercizio stilistico, funzionale al sentimento. i mean. una sensazione, per quanto possa essere breve, è lì, in quel momento. è proprio
quella. puoi darle un altro nome se ti scomoda, ma la sua sostanza permane, almeno per quel momento. il pensiero invece no: il pensiero può dire tutto contemporaneamente senza dire in realtà nulla... il pensiero, se ci dimentichiamo di migliaia di anni di filosofia, può anche essere falso mentre lo pensi. cioè, è vero nella tua testa, è bellissimo il creare i mondi immaginirari e le paranoie e i film e quellocheccazzotipare, ma non corrisponde a niente di tangibile. se uno riesce a far diventare il pensiero uno schiavo delle sensazioni, il gioco è fatto. usare il pensiero solo per aiutare il sentimento a creare cose belle e, soprattutto (che parola splendida!!!) VERE- in quanto concepite "coi brividi", e il pensiero ne aggiusta, semmai, solo la forma. perchè, via, in fondo si potrebbe anche campare di sole passioni. immagina che figata fare tutto con la passione. macchè amore, non è con l'amore che si fanno bene le cose! è con la passione. chessò, un atleta vincente, mica è uno che ha vinto perchè spinto dall'amore per quella disciplina... è stata la passione che l'ha fatto correre più veloce degli altri, è stata quella sensazione di appagamento mistico dopo aver sudato per ore, è la trance mentre esegui un movimento. parola chiave, dunque:
P A S S I O N E.
impedirò a me stessa di frequentare gente che ne è priva.
eppoi. eppoi, ma l'amore mica esiste. è una parola vuotissima. che cazzo vuol dire "amore"? un cazzo di niente! oltre all'idea hollywoodiana, proprio nulla. è esistito un tempo un vero amore romantico, forse, ma mi sa che ha ormai subito la prigionia estenuante delle illazioni sperimentali di troppi individui che, ricamandoci sopra (col pensiero, tuvvedrai...!), hanno preso
Amore, l'hanno incatenato, umiliato e svuotato di senso... così che ora 'sto poverino è vecchio decrepito, rugoso, triste; si piange addosso, è seduto su un triste divano marroncino a guardare qualche "mind-numbing spirit-crushing game show". manco a dirlo, la sua vetusta sposa è morta da secoli, cosicchè il signor Amore è ancora lì che ci rompe la minchia scrivendo liriche lamentosissime e noiosissime su di lei. no, a me non serve...
preferisco essere guardata con stupore e con meraviglia, magari in silenzio, tanto per gradire, senza sparare puttanate banali "di contentino". preferisco assaggiare, annusare, toccare una cosa chiedendomi il perchè e il per come, ma... sempre funzionalmente al pathos. cioè, sì, elucubrazioni mentali, ma NON fini e se stesse. non inutili seghe mentali - magari anche autolesionisticamente dolorose...! - ma... canalizzatrici di sentimento. l'idea che, insomma: quella cosa non mi è scivolata davanti senza che manco me ne accorgessi. mi sono soffermata su di lei, l'ho vissuta, posseduta, fatta mia, trasformata, goduta. io è così che voglio fare.
ci sto provando, davvero. l'esperienza coi Chille è maieutica allo stato puro - 'n'altra decina di training così e tiro fuori anche le budella. ho deciso di fare un acquisto molto importante... perchè lo devo fare, perchè mi manca da morire e voglio immortalare tutto, perchè non dimentichi tutto quello che mi sta succedendo. sarebbe interessante fotografarmi dentro, ora che ci penso, anche per automonitorare la gigantesca mole di roba che mi turbina tra le vene e le viscere e il cervello. verrebbero in media 2GB di foto al minuto. ma mi sconvolge bene, ora, tutto 'sto casino, mi sembra di fluttuare sul serio in una bolla di cristallo. una magia, quindi, qualche cagnaccio deve averla fatta. è come se non avvertissi più il solito peso insostenibile sulle spalle, quando sono con te. è il tornare bambina a furia di pernacchie, è l'imposizione di leccate di faccia, lividi e incredibili scopate che... cazzo, io sto bene. voglio giocare sempre così, anche a costo di sbatacchiare sugli angoli dei mobili mentre vado vagabondando avidamente in cerca di tutto! - e un biscottino come premio quando sono stata brava, un rimprovero severo quando non lo sono stata affatto. nessun parabrezza interposto fra me e questo potntissimo vento che porta una frescura caldissima: che mi porti pure dove cazzo vuole!
se continuo così, un giorno mi piaceranno anche l'aglio e la cipolla, (per il cavolfiore mi rifiuto anche solo di pensarci, per il momento), mi potrai fare tutte le foto che vuoi, e magari studierò con passione pure la matematica. mmm... vabbè, abbiamo riso abbastanza, adesso b(/p?)asta.