è stranamente presto e sono stanca provata e stressata ma andare a teatrare m'ha fatto bene. il mio computer sa di menta fresca, mentre in camera l'odore lascia ben poco spazio all'immaginazione - grazie al cielo- dovrei pulire ma non voglio, c'è il tuo odore ovunque e sembra di sniffare etere.
ora sai, forse non avrei dovuto. è una ferita ancora aperta che non smette di sanguinare, devo ancora capire come e perchè, ma grazie per aver capito.
in tutto questo, sono ancora sovrappensiero per le sorti di quelle giovani sbarbine, mannaggia all'empatia che mi assale anche solo leggendo due righe di un quotidiano.
la mia mente stasera viaggia nello spazio, mi sa che vado a riascoltarmi zlad e così ricostruisco un po' di passaggi della mia esistenza più recente
madonna maiala, quanta inutilità in tutto questo...!
comincio a preoccuparmi del senso che ti do. sarà un po' troppo?
riflessioni confuse di un batuffolo di calcestruzzo dell'Alabama.
ah, un altro segreto: quando ti togli la maglietta, io impazzisco.
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