per quest'amore che è morbo e guarigione
per i tuoi occhi,
perdizione e salvezza
per il favonio caldo
che mi spettina i capelli
...
"e non so come abbracciare la felicità
con parole,
occhi,
mani
e col povero cuore,
la felicità che tu sei quì
e appartieni anche a me.
e dire che in fondo
non amo te,
ma piuttosto
la mia esistenza
donatami da te"!
Nessun commento:
Posta un commento