15 febbraio 2011

the dream-maker

n>30 è la normalità alla quale non mi avvicinerò mai.

mi fa impressione vedermi accartocciare su me stessa, rivivere traumi passati, lagnarmi di stupide piccolezze (per pigrizia o per noia o un po' tutt'e due) e poi riprendermi con un ammorbato febbricitante accanto. non sono ancora abituata all'idea che una cosa così bella sia mia... a volte credo di potermi svegliare d'un tratto da questa fiaba di luce e ripiombare a caduta libera nel buio, (dannata paura dell'abbandono).
ho sognato diverse volte, in questi mesi, di andare... come alla ricerca di qualcuno. il qualcuno iniziale è un personaggio A, generalmente un amico, un vecchio abbaglio o una roba del genere dal quale "scappo" piuttosto in fretta; poi, dopo un po' di vagabondaggio, ne arriva uno B, una persona a me molto vicina, ed è come se mi sentissi risollevata, pensando tipo "oooh, ora sì ci siamo!", e ci avviciniamo e... un centesimo di secondo prima del contatto, scatto, come se all'improvviso capissi che non è nemmeno lui chi sto cercando. lì mi sento tristissima, smarrita, e a un tratto... tu che mi compari alle spalle, sorridi e mi baci.
a quel punto, fra le tue braccia, mi sento finalmente al mio posto.

questo è il sogno che faccio ultimamente quando riesco a dormire bene.
spero di riuscirci anche stanotte e di sognarti ancora.

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