12 novembre 2010

the Outsider

domani riapro il pc, mi sveglio e mi sento dire: "sei a posto".
no, amico, magari. sono anni che non sono a posto, che non siamo a posto. la verità è un'altra.
SEI FUORI POSTO.
segregazioni vendute come paradisi della tranquillità.
per scoraggiare qualsiasi idea di uscire semplicemente per prendere un po' d'aria!
tanto il mondo là fuori è solo pericolo.
ognuno col suo quadrato di giardino, la sua automobile in cui sigillarsi con l'aria condizionata per spostarsi da casa al lavoro, dal lavoro al centro commerciale, e poi di nuovo a casa-il sacrosanto diritto al proprio pezzetto di mondo privato. la sua legittima fetta di solitudine.
non c'è più niente, se non il ronzio di televisioni accese: l'inferno della solitudine residenziale.
il tipo con l'espressione da bel tenebroso senza sorriso, appoggiato allo stipite di una finestra d'acciaio che sembra quella di un carcere di sicurezza. pensa che quando si parla del suo privato, lui non ammette di certo intrusioni! chiude semplicemente le finestre con il mondo, e nessuno può entrare.
"la nostra casa, la nostra vita". sembra un motto di un'azienda di porte blindate. invece è quello che in molti cercano. porte e finestre blindate per chiudere fuori il mondo. dove cazzo è la falla? perchè è chiaro che dev'esserci una falla, una crepa, in un sistema di valori che eleva l'isolamento e la sicurezza blindata a modello di vita, e poi lamenta la solitudine come male sociale assoluto.
quand'è che si è soli? quando non si hanno una moglie/ un fidanzato/ un amante? quando non si ha una famiglia? quando non si hanno amici? oppure si è soli, per dirla con Thoreau, quando non si è vicini "alla sorgente perenne della propria vita"? forse la risposta è diversa per ogni essere umano. per me, essere sola è una condizione normale. che poco ha a che vedere con il fatto che io abbia o meno un ragazzo, una famiglia, degli amici. è una condizione nella quale ho imparato molto di me stessa e del mondo. essere soli permette di aprirsi agli sconosciuti, e scoprire così che il mondo può anche non essere quel posto ostile dove occorre guardarsi da tutti quelli che non si conoscono e non fanno parte della nostra ristretta cerchia di persone fidate. scoprire che le solitudini sono capaci di incontrarsi. e che la solitudine, al contrario del suo compagno cattivo, l'isolamento, può essere uno straordinario esercizio di libertà.
straniera nella mia terra con il sangue misto...

http://www.youtube.com/watch?v=RGhBu1sBICw

help me if you can, it's just that this, is not the way i'm wired, so could you please help me understand why you've given in to all these reckless dark desires? you're lying to yourself again, suicidal imbecile, think about it, put it on a fault line! what'll it take to get it through to you, precious? i’m over this. why do you wanna throw it away like this, such a mess?  i don't wanna watch you.
disconnect and self destruct one bullet at a time... what's your rush now?
everyone will have his day to die!
medicated
drama queen
picture perfect numbelligerence
narcassistic
drama queen
craving fame and all its decadence.
why don't wanna watch you? they were right about you...
COALESCE!
... what's your hurry? everyone will have his day to die, and if you choose to pull the trigger, should your drama prove sincere to be somewhere far away from here...?!?

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