Zanna : "forse non ho le palle per farcela, o forse ho le palle per ammettere che non ce la faccio" (...)
Tekla : " non ho mai voluto persone che mi prendessero in braccio. sapere che sono io a salvare... mi da vita"
Zanna : "ma hai deciso che mi devi salvare...?"
Tekla : "... tu hai bisogno di me?"
Zanna : "ma poi, chi cazzo te l'ha detto che mi voglio salvare?!?"
il mito della fragilità. non c'è pelle sufficientemente scorticata che non abbia conosciuto la noia, questo è certo. e le manie, le fobie, le follie... roba per marinai che tentano il divorzio dalla realtà, cercando di disancorarsi da quel mare di merda che è la loro stupida, inutile, insensata, frustrata vita.
l'attrazione per le cose delicate tiene vivi, perchè costanti devono rivelarsi la tensione, lo sforzo, l'impegno di non romperle. tutto il resto è piatto e prevedibile, se dovesse rompersi troverebbe un valido sostituto nell'arco di due minuti, tanto scorre tutto grigiamente uguale, il mondo è fatto di cloni senza più colori nè fantasia.
ma per quelle piccole e rare cose delicate non è così. sei lì sul filo del rasoio a controllare ogni respiro, calibrare ogni gesto con la precisione d'un chirurgo, filtrare le parole perchè abbiano il suono più musicale possibile. contorcersi e sudare freddo e trattenere il fiato, deliziosi bocconi di piacere da divorare con atroce avidità. l'unico modo di assaporare quel qualcosa che resterebbe, altrimenti, eternamente sfuggente.
cosa non siamo disposti a perdere per trovare due goccine d'adrenalina!
un egoista, per necessità... e non ti biasimo.
perchè anch'io di te ho bisogno.
una boccata di ossigeno fresco, come respirare a polmoni aperti ad altissima quota. mi devi stordire, sì. devo vedere vette da vertigini che dal basso gli altri nemmeno immaginano. e che se riescono a immaginarsele, gli deve girare la testa e devono anche maledire il momento in cui hanno anche solo accarezzato l'idea di osare tanto.
non vedrei più il marciume di quei tipi assurdi lì, in basso, pronti a sbattersi solo per cose che li privino di umanità. la mia testa smetterebbe di mietere vittime innocenti, se ne andrebbero tutte le loro stridule, perforanti voci.
ho voglia di saltare nell'ignoto nuda.
se ci sei davvero, dive with me.
io sul palcoscenico interpreterò me stessa, e non mi verrà nemmeno bene perchè non so nemmeno di che forma sia fatta!
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