dannazione eterna. continuo a vederti con lei.
quanto veleno ancora devo ingoiare, e perchè?
che poi, macheccààzzo, a quest'ora dovrei già beneficiare degli effetti della mitridatizzazione...
seee, 'sta minchia!
no, chè poi se ci penso su, non ha senso che ti butti via con me. perchè l'hai fatto?
non potevi lasciarmi tranquilla per i cazzi miei, eh, no... tutti con la smania di fare i crocerossini. chi per l'ego, chi per la noia, ma io vi vorrei vedere tutti ricoperti dal vostre sangue. il vostro sangue misto, che è tipo acquiccioso, perchè il sangue denso e vivo non l'avete mai visto schizzare da una vena. mai...
ma io sì. l'ho visto bene, e mi ricordo bene quel sapore un po' acre prima, dolcissimo poi. ci avrei sguazzato per sempre, in quel sangue. non avrei fatto altro per tutta la vita, perchè quel sangue lì è davvero vita.
eri la mia vita.
e ora... ora ho difficoltà a disegnare la tua faccia, così invecchiata. nuove rughe scavate da un nuovo dolore. anzi, in realtà è il solito vecchio dolore, che un tempo condividevamo... e ora non più.
a volte, nella mia più sola solitudine, penso a quando fissavi per secoli il pavimento... poi mi guardavi, e piegavi all'insù l'angolo sinistro di quella tua bocca maledetta, abbozzando un sorriso che voleva dire tutto.
e mi manca...
ma poi capisco che è tutto finito, e... sai cosa? non mi manchi più. è già troppa la vita che ci siamo rubati a vicenda, basta così. ho smesso anche di fare incubi che ti riguardino, e nessun demonio viene più a pugnalarmi i reni quando rivedo quel braccialetto rosso e nero il cui intreccio rispecchiava il nostro.
e ora? stoltissima, di nuovo un altro giogo. un'altra catena, un altro dolore...
ma più dolce, forse quindi soffrirò il quadruplo.
posso uscire da questa vita?
vi lascio tutto, ma datemi la mia libertà.
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