... tentando di andare oltre il ben noto "parenti serpenti", considero davvero "famiglia" solo il nucleo mamma-papà-fratello (parlo del mio caso specifico, eh). gli altri sono sconosciuti che non capisco e non mi capiscono. e poi c'erano i nonni, li amavo tanto, le nonne, anzi, chè le ho avute per più tempo, e che veramente mi mancano. ma come tutte le persone che hanno da insegnarci qualcosa, mi sono state portate via troppo presto...
comunque tornando a chi è davvero degno di considerazione, ho una famiglia che ringrazierò fino all'ultimo istante della mia vita, malgrado le differenze d'ogin sorta fra i vari membri. mia madre è il prototipo di donna che per certi versi non vorrei essere, soprattutto per il sacrificio che ha fatto di sè stessa, volendosi donare a noi altri. però è è una persona piena di empatia, e generosissima, e accogliente, e questo per me ha significato molto. mio padre è La Razionalità. con quel suo modo di fare un po' burbero, sempre severo e rigoroso... lui è l'integrità. non è praticamente mai nel torto. non alza quasi mai la voce, ma quando lo fa sono cazzi, ti sotterra con un'occhiataccia dei suoi occhi gelidamente azzurri. però ha anche tanta umanità. anche se fa fatica a mostrare emozioni. ma è un orso, nel bene e nel male, può far paura, ma i fondo gli piace il miele.
e poi... poi nella mia famiglia c'è il mio atomico fratello. chè è davvero sangue del mio sangue, chè siamo gemelli separati da un solo anno di vita - e teoricamente dovevo nascere lo stesso giorno suo, solo un anno più tardi- , che mi difenderebbe anche se fossi nel più marcio dei torti, che è la persona che più di tutte le altre mi ha conosciuto, e capito, e che vorrei vedere felice.
ora che vivo ormai da 3 anni "lontano" da loro, posso dire che mi mancano. non dico che tornerei indietro, la coesistenza con loro è un delirio, ci sbroccherei di continuo, e a me servono i miei spazi e la mia libertà, mentre con loro dovrei giustificare tutto e sarebbe roba da chiodi, ma mi mancano.
mi fermo quì perchè altrimenti finisco a impantanarmi sul perchè le famiglie esistano, sull'autoconservazione e le convenienze e le continuità, mentre voglio essere grata ai miei per tutti i sacrifici che hanno fatto per me, senza mai sbolognarmi davanti ad una tv anche se fin da piccola ero una stronza inopportuna e fuori di testa. e, all'oggi, non gli porrei più la domanda -che, ahimè, gli ho posto reiterate volte - "perchè cazzo mi avete messo al mondo/chi ve l'ha chiesto?"... il chè mi sembra di per sè un buon anello di conginuzione familiare.
comunque tornando a chi è davvero degno di considerazione, ho una famiglia che ringrazierò fino all'ultimo istante della mia vita, malgrado le differenze d'ogin sorta fra i vari membri. mia madre è il prototipo di donna che per certi versi non vorrei essere, soprattutto per il sacrificio che ha fatto di sè stessa, volendosi donare a noi altri. però è è una persona piena di empatia, e generosissima, e accogliente, e questo per me ha significato molto. mio padre è La Razionalità. con quel suo modo di fare un po' burbero, sempre severo e rigoroso... lui è l'integrità. non è praticamente mai nel torto. non alza quasi mai la voce, ma quando lo fa sono cazzi, ti sotterra con un'occhiataccia dei suoi occhi gelidamente azzurri. però ha anche tanta umanità. anche se fa fatica a mostrare emozioni. ma è un orso, nel bene e nel male, può far paura, ma i fondo gli piace il miele.
e poi... poi nella mia famiglia c'è il mio atomico fratello. chè è davvero sangue del mio sangue, chè siamo gemelli separati da un solo anno di vita - e teoricamente dovevo nascere lo stesso giorno suo, solo un anno più tardi- , che mi difenderebbe anche se fossi nel più marcio dei torti, che è la persona che più di tutte le altre mi ha conosciuto, e capito, e che vorrei vedere felice.
ora che vivo ormai da 3 anni "lontano" da loro, posso dire che mi mancano. non dico che tornerei indietro, la coesistenza con loro è un delirio, ci sbroccherei di continuo, e a me servono i miei spazi e la mia libertà, mentre con loro dovrei giustificare tutto e sarebbe roba da chiodi, ma mi mancano.
mi fermo quì perchè altrimenti finisco a impantanarmi sul perchè le famiglie esistano, sull'autoconservazione e le convenienze e le continuità, mentre voglio essere grata ai miei per tutti i sacrifici che hanno fatto per me, senza mai sbolognarmi davanti ad una tv anche se fin da piccola ero una stronza inopportuna e fuori di testa. e, all'oggi, non gli porrei più la domanda -che, ahimè, gli ho posto reiterate volte - "perchè cazzo mi avete messo al mondo/chi ve l'ha chiesto?"... il chè mi sembra di per sè un buon anello di conginuzione familiare.
eh ma quest'ortografia... professoressa mallory!
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