ora che ci penso, il fatto che a luglio mi fosse già successo di perdere il portafogli, anche se in quel caso ho ritrovato quasi tutto dopo poco, era una specie di avvisaglia, un monito. in quel caso lì perdere il telefono è stata una gran rottura di cazzi, ma anche un'immensa liberazione, perchè mi sono levata di dosso il peso di un sacco di contatti inutili che, forse per l'affetto di certi ricordi, non avevo mai avuto il coraggio di eliminare, anche se magari certa gente non la contattavo da secoli.
insomma, lì per lì però l'ho sfangata: era ancora possibile rimandare quesiti fastidiosi.
altra piccolissima minaccia un mesetto fa: festa -ad agraria? - ero lì tranquilla e inconsapevole che mi divertivo... ecco, parola magica: inconsapevole. a un tratto vengo informata del fatto che il mio portafogli era stato cortesemente lasciato in consolle. integro, stavolta... e anche lì, al posto di chiedermi "ma che cazzo sto facendo?!" ho continuato a mostreggiare indisturbata, come se il problema non fosse il mio.
...ma evidentemente lo era!
ed eccoci. in una seratina di quelle che ti provano, che ti diverti e stai bene e poi woooosh!, baratro e paranoia e piagnistei senza fine senza apparentemente sapere il perchè!
apparentemente.
senza documenti. SENZA IDENTITA'. come a dire "ciccia, lo sapevi che prima o poi avresti schiacciato il muso su una porta grigia tristissima in ferro con un piccolo cartello sulla maniglia che sussurra sbadatamente "realtà".
dovevo perdere il portafogli e un paio di inutili tessere per rendermi conto che non ho idea di chi sia?
eh, evidentemente sì!
quella telefonata che m'aveva amareggiato, allo stesso modo, m'ha ricordato di quanto sia idiota.
ho sprecato un botto di tempo, cazzo! in vent'anni ho fatto un sacco di stronzate. non voglio parlare di rimorsi o rimpianti, non m'importano. è solo che ora... non voglio che sia ancora così!
Zabriskie Point mi ha fatto ricordare che abbiamo delle menti potentissime: devo ricominciare a servirmi adeguatamente della mia. a fare cose che prima facevo e che non faccio più per pigrizia o per la paura di capire cosa sono e a quali leggi obbedisco e cosa mi fa stare male e cosa bene. e a farne di nuove, esplorare, scoprire, (ri?)valutare, inventare. perdo troppo tempo a pensare e troppo poco ad agire.
ah, e poi quell'intreccio di corpi... come un bisogno disperato, un cercare con ansia una redenzione, un'esigenza salvifica in mezzo al deserto...
lo vedi?, la mia mente che prova a fottermi, stavo già cominciando a divagare. torno al punto, sennò finisce che mi metto a procrastinare persino ora.
6 dicembre, sono un foglio bianco.
devo riprendermi la mia vita e inventarmi una cazzo di identità. chi voglio essere?
vediamo ora chemmìnchia ci devo scrivere, su 'sto foglio bianco. o se ci devo scarabocchiare, o dipingere, o se ci devo fare un fumetto, o se ci devo attaccare una foto, o un pentagramma, o niente, o degli avanzi di cibo da grassoni.
i want something good to die for, to make it beautiful to live!
sarà il caso di sbattermi un minimo per cercare di capirlo?
nu life.
(incredibile, senza farlo apposta... un mese dopo aver fatto il blog.
il sollievo delle lettere...! *.* )
e fiocane finalmente!
RispondiEliminac'è chi potrebbe prendersi parte del merito, sai...?
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