ma... miod(d)io, io a questo punto della mia esistenza, non posso essere affatto grata del mio star male.
non sarò mai come voglio essere, e forse addirittura non saprò mai come voglio essere.
non capisco nemmeno come sono ora, ma sono sicura che stia facendo qualcosa di sbagliato, di vagabondare nel nulla. mi sento inutile e stupida. credo di poter fare solo del male a chi mi sta attorno.
mi ricordo bene come sono stata: ben pochi slanci di entusiasmo a riguardo, tanta rabbia, un sacco di pena.
se non esco fuori di testa divento matta.
sfondami il cuore.
non mi piace vivere nel mio mondo. sarà sempre molto più bello o molto più brutto della realtà lì fuori... è sempre stato così, e lo sarà ancora fino alla fine: sarà sempre troppo di più, nel bene o nel male, di quello che riesco a sopportare.
come faccio a trascinare qualcuno in una cosa così brutta.
come posso farlo a chi mi fa stare bene.
lasciatemi la presunzione di sentirmi dannatamente in gamba, quando c'azzecco.
sono state ferite, sono ferite, saranno ferite. "puoi non assaggiare, per veder se il gusto... se ne va!"
non ce la faccio più a reggere l'assillo di dover trovare strategie... per fronteggiare cosa?
me stessa.
perchè quando sono da sola, c'è poco da fare. ho ancora troppa paura di me stessa, e nessuno può salvarmi da me stessa, nessuno. N-E-S-S-U-N-O.
... nessuno.
è proprio vero che non ho amore nemmeno per me stessa... agli altri cosa posso dare?
la risposta brucia.
un bel niente.
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