08 dicembre 2012

Ouverture Solitude

E così sto quì
mi mordo le labbra
secche
di crepe.
Forse è una ribellione
contro troppe parole
diventano deserto
per l'aridità di uomini
e delle loro glorie
false

Se ti dai
rimani vuota
se non ti dai
sempre abisso
e così sto quì
quattro mura
intorno alla x
che viaggia
o vorrebbe.
ha qualcuno
pensato come me?
mi senti?
la fenomenologia
il costruttivismo
niente possono
senti quello che sento?
aria arida
l'ardore
non può nulla,

se ci metti slancio,
sta' pronta al vuoto.

la neve dovrebbe cadere
io sono caduta prima
di lei
che è bianca
io
ormai
trasparente

esile

esule.

va in scena
un'opera nuova
e il palco è mio
i miei fratelli
si guardano
solo le mani

niente pubblico

io spettatrice
arida
di me stessa
(autocoscienza preriflessiva?)

fatevi terra
tenetemi
 crollerò
sotto un potere
inspiegabile
umano
divino
diabolico

 "Hypocrite lecteur, — mon semblable, — mon frère!"

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