28 aprile 2012

fill me

in realtà è sbagliato suggerire di vivere/scrivere/fare qulsiasi cazzo di cosa "come se non ti guardasse/sentisse/ecc" alcuno.
 in realtà le persone ci sono e tranne che non venga davvero una speratissima Apocalisse che spazzi via tutti lasciando un unico sfigato allalone non siamo soli a questo cazzo di mondo.
 in realtà secondo me la gente non può fare niente di così interessante se lo facesse solo per se stessa.
 in realtà è solo che mi cago addosso all'idea che se non potessi aprirmi al confronto con l'Altro, rimarrei sola e vuota contro il mio stesso muro di solitudine.
"mi basta che sia
più profondo di me"

16 aprile 2012

siete PATETICI
mi fate pena quando provate a fare gli intellettualoidi superintelligenti supercreativi supersensibili.
SIETE SOLO DEI FIGHETTI ANNOIATI.
drink more!

06 aprile 2012

gattonero -ho tutto in testa, ma non riesco a dirlo.

Caccia alle Streghe
"-Il Maccartismo? - No, l'Inquisizione...!"
mai come ora avverto il potere della Strega come ultimo anelità di libertà e salvezza nel marciume quotidiano, a contrastare la censura (e autocensura) che c'impongono, che c'imponiamo.
perchè? cosa ci spaventa davvero?
forse la paura di essere LIBERI?
Case/Prigione e ancoraggi a inferme certezze ("brama dell'agio") ci rendono più molli del purea, d'un'inconsistenza schifosa che niente ha a che vedere con l'evanescenza fluorescente e la leggerezza di certe anime belle e trascendenti.
mi ci metto anch'io io in questo calderone di brodo nero, così spaventata di darmi a me stessa a agli Altri.
Ho mille idee, bagliori di luce che ogni tanto mi folgorano, e nell'abbagliamento mi dimentico di stare concentrata nelle conversazioni trite a cui mi sottopongo spesso nell'arco delle 24 ore.
questo flash  si colora di nero, rosso e verde acido, violenza e surrealismo, metacomunicazione, facendo deviare la mia mente mille e mille volte ancora dalle strade battute della normalità.
e poi.. poi purtroppo tutto rimane lì, nella mia testa che diventa ormai calderone a sua volta, ma un calderone sigillato ermeticamente da un pesante coperchio (chi diavolo ce l'ha messo? di certo non il Diavolo...), così il mio brodino cuoce, ribolle... la fiamma al di sotto di esso è viva, ma il povero brodo viene lasciato nascosto lì dentro, nessuno ne conosce l'esistenza, sovente me ne dimentico persino io, e mi svuoto. Nemmeno la speranza che la pressione possa liberare il contenuto dal suo contenitore-carcere.
ho voglia di dare fuoco a tutto...
riemergeremo dalla cenere?

intanto passa un gatto nero... che ha nome Provocazione.
o forse Libertà...?