29 agosto 2011

smisurata preghiera

recitando un rosario
di ambizioni meschine
di millenarie paure
di inesauribili astuzie

Coltivando tranquilla
l'orribile varietà
delle proprie superbie
la maggioranza sta
come una malattia
come una sfortuna
come un'anestesia
come un'abitudine
 
per chi viaggia in direzione ostinata e contraria
col suo marchio speciale di speciale disperazione
e tra il vomito dei respinti muove gli ultimi passi
per consegnare alla morte una goccia di splendore
di umanità di verità 
 
 
beh, quae cum ita sint,  mi sembra ovvio che mi faccia sentire più tranquilla l'idea di staccarmi dallo squallore dei più. da "recitando" a "abitudine", c' è la gente che voglio vedere morta, il resto è quello che spero di essere io. ormai sta per uscire tutto, i miei pensieri sono pronti, avidi, come gente in fila per farsi somministrare una cura per il cancro o quello che è. ognuno vuole essere seguito, nutrito, coccolato, rassicurato e riportato alla luce. però... siate disciplinati, signori, aspettate in fila, con ordine, sìsì. speriamo che riusciate a resistere fino al vostro turno; speriamo di avere ancora roba da darvi quando sarà arrivato il vostro turno. sarebbe un vero peccato perdervi, sìsìsì, cari signori.

23 agosto 2011

gelsi

la calura insolita di questo rientro mi confonde le idee. quella granita da surgelare era ovviamente finta, ma il problema è che ora mi sembra finto tutto quello che non sia stato il "lì" e "in quel momento".

gelsi scuri, succosi e dolceamari. scuri come la terra dell'etna. succosi come le lacrime versate, dolci-amari siamo noi che ormai ci siamo fusi in qualunque recondito angolo dello spaziotempo ricercando nient'altro che sintesi, perfetta. come la sintesi perfetta che è la granita ai gelsi.

la stagione cambierà...

02 agosto 2011

spiaggia gelata

quando finisce un ciclo ho sempre l'irrefrenabile voglia di scrivere per mettere insieme le sensazioni e i nomi da ricordare e le facce che mi hanno dato qualcosa, e poi mi scoraggio e non riesco. a firenze il sole d'agosto è tornato a illuminare strade vuote, e io sto quì ad aspettare il mio sole. mi tengo la tristezza piatta che m'ha fatto venire una specie di diarrea cerebrale, vomitando vacui pensieri poco vividi, dall'indecifrabile consistenza, misti a Sua Croccantezza Crispy McBacon, notti vegliate al lume del pianto facile, della mancanza facile, delle gocce per placare La Bestia. Buona estate, giovani.