30 aprile 2011

basic existence

doverti avere addosso
mentre ci allontaniamo
paradossi brutali
di un'esistenza a metà
di luci che rimangono accese
da sfondo
nel buio

e provo ancora a non vedere
che siamo condannati per sempre...

non sono come tu mi vuoi,
ma prova a regalarmi
altre mille notti,
chè forse ci possiamo passare su...

18 aprile 2011

Guano Apes - Don´t you turn your back on me


Boy, you're killing me
with your funny smile
my heart is beating loud as hell
I'm diving in your eyes

My whole life is upside and down
when you're chasing down my skin
the more I run away from you
the closer you draw near

Take me to the edge of feeling
heart against my skin
show me places I have longed for
in sanctitiy and sin

Locked intense inside my head
your touch will set me free
I hold on til the sun comes up
if you'll be there for me

I wonder if you let me down

Don't you turn your back on me
take a look at where you wanna be
Don't be scared of what you see
the only thing that's killing you is me

Now you're leaving me
with your angry eyes
my love gets lost with you
I was saving you last night

locked intense inside my head
your trust will set us free
the more you run away from me
the closer I draw near

I wonder...

Don't you...?

16 aprile 2011

Hiroshima Mon Amour (Resnais, 1959)


"... le mani diventano inutili, nella cantina. graffiano e raschiano via le pietre, fin quando non ti sanguinano. e' tutto ciò che puoi pensare per darti conforto, e per ricordare. mi piaceva il sangue da quando avevo assaggiato il tuo. il mondo mi passa sopra la testa, al posto del cielo, ovviamente. guardo il mondo scorrere via. di furia durante la settimana, senza fretta le domeniche. non sa che sono nella cantina. sono convinti che io sia morta. morta, lontana da Nevers. mio padre preferisce così, da quando mi disonorai. mio padre preferisce...
-urli?
- all'inizio no. chiamo piano il tuo nome.
-ma io sono morto!
-e io lo chiamo lo stesso. anche se sei morto. poi, un giorno, grido all'improvviso, forte, come una persona sorda. quando questo avviene, mi sbattono in cantina. per punirmi.
-cosa urlavi?
-il tuo nome in tedesco. solo il tuo nome. il solo ricordo che mi è rimasto è il tuo nome. poi prometto che non griderò più, così mi riportano nella mia stanza. ti desidero così ardentemente che non lo sopporto.
-hai paura?
-ho paura, ovunque. in cantina. nella mia camera...
-di cosa?
di non vederti più. mai più".

06 aprile 2011

due e cinquanta

ci scivoli liscio su una pista di anestetico, la stagione ti entra nelle narici e si può tornare a casa in bici chè tanto ormai è primavera.
ovatta sonora nelle orecchie, domani andrò irrispettosamente a lezione

il prezzo del sonno
pagalo tu, per me...!

01 aprile 2011

week-end

calma frenetica
che mi lasci addosso
a ogni partenza

conservare
i pensieri migliori,
e le energie buone
per quando tornerai

ingratamente
rimango
insoddisfatta
si contorce
l'immagine
di un sequestro
è immorale
ma ne ho bisogno

e due giorni
passeranno immersi
in un niente
che si nutre
di vino generoso
di musica ascoltata
in adorazione malinconica
di foglietti
con le parole
appiccicate sopra
con lo sputo
di poco sonno,
perchè lo riserverò
a te, come
un regalo
quando tornerai.

o, mai t...