un'immensa voglia di tradirmi
incapacità di dare i titoli,
perchè quando lo faccio
mi minimizzo a livelli
di ameba spiaccicata
incapacità di guardarti
quando dovrei
perchè divento patetica
desideri in maschera
anche se carnevale è già passato
ma la mente lo sa...
la mente sa
che è tempo di grunge-metal-phunky
mentre attonita guardo
il posacenere
pieno
di chiacchiere
con pochi amici
che mi hanno capito
mentre tu...
già,
tu chissà dov'eri...
forse ti stavi chiedendo
dov'eri
ma dove sei?
sbaglio ancora
la domanda
essenziale
è capire
dove mi muovo io
ma io mi muovo?
esser fermi su una nota
senza trilli
le variazioni
le vogliono le cose
lontane
che non controllo
ma possono controllare me (?)
shake me
quando mi soffermo
sul perchè la vodka
sia ora un ricordo
su una scrivania
da studente
uno scheletro
mi guarda, buffo
mi spiega
la nobile arte
di avere oggetti così
sparsi
nel vuoto
eppure così significanti...
non riesco a buttarli
come l'ombra alle mie spalle
capelli turchini
e capirei
come dare brividi
agli sconosciuti
senza mai provarne
per me
smalto nero
non mi servirà
a dimenticare chi sono
chi sono?
lo potrà forse spiegare
un giorno
mio fratello.
ma non capisco perchè
flaconi
sul comodino
indichino sentieri
tratteggiati con l'acquerello
io non faccio
più,
quantomeno
quel flamenco
assassino
con il
mio
assassino
che forse ha cambiato nome,
o forse è
lì
come una oscura
torre rossa
che piange
fluidi radioattivi
perchè non ci capiremo mai...
incapacità di dare i titoli,
perchè quando lo faccio
mi minimizzo a livelli
di ameba spiaccicata
incapacità di guardarti
quando dovrei
perchè divento patetica
desideri in maschera
anche se carnevale è già passato
ma la mente lo sa...
la mente sa
che è tempo di grunge-metal-phunky
mentre attonita guardo
il posacenere
pieno
di chiacchiere
con pochi amici
che mi hanno capito
mentre tu...
già,
tu chissà dov'eri...
forse ti stavi chiedendo
dov'eri
ma dove sei?
sbaglio ancora
la domanda
essenziale
è capire
dove mi muovo io
ma io mi muovo?
esser fermi su una nota
senza trilli
le variazioni
le vogliono le cose
lontane
che non controllo
ma possono controllare me (?)
shake me
quando mi soffermo
sul perchè la vodka
sia ora un ricordo
su una scrivania
da studente
uno scheletro
mi guarda, buffo
mi spiega
la nobile arte
di avere oggetti così
sparsi
nel vuoto
eppure così significanti...
non riesco a buttarli
come l'ombra alle mie spalle
capelli turchini
e capirei
come dare brividi
agli sconosciuti
senza mai provarne
per me
smalto nero
non mi servirà
a dimenticare chi sono
chi sono?
lo potrà forse spiegare
un giorno
mio fratello.
ma non capisco perchè
flaconi
sul comodino
indichino sentieri
tratteggiati con l'acquerello
io non faccio
più,
quantomeno
quel flamenco
assassino
con il
mio
assassino
che forse ha cambiato nome,
o forse è
lì
come una oscura
torre rossa
che piange
fluidi radioattivi
perchè non ci capiremo mai...