30 marzo 2011

what'bout now...?

un'immensa voglia di tradirmi
incapacità di dare i titoli,
perchè quando lo faccio
mi minimizzo a livelli
di ameba spiaccicata
incapacità di guardarti
quando dovrei
perchè divento patetica
desideri in maschera
anche se carnevale è già passato
ma la mente lo sa...
la mente sa
che è tempo di grunge-metal-phunky
mentre attonita guardo
il posacenere
pieno
di chiacchiere
con pochi amici
che mi hanno capito
mentre tu...
già,
tu chissà dov'eri...
forse ti stavi chiedendo
dov'eri
ma dove sei?
sbaglio ancora
la domanda
essenziale
è capire
dove mi muovo io
ma io mi muovo?
esser fermi su una nota
senza trilli
le variazioni
le vogliono le cose
lontane
che non controllo
ma possono controllare me (?)
shake me
quando mi soffermo
sul perchè la vodka
sia ora un ricordo
su una scrivania
da studente
uno scheletro
mi guarda, buffo
mi spiega
la nobile arte
di avere oggetti così
sparsi
nel vuoto
eppure così significanti...
non riesco a buttarli
come l'ombra alle mie spalle
capelli turchini
e capirei
come dare brividi
agli sconosciuti
senza mai provarne
per me
smalto nero
non mi servirà
a dimenticare chi sono
chi sono?
lo potrà forse spiegare
un giorno
mio fratello.
ma non capisco perchè
flaconi
sul comodino
indichino sentieri
tratteggiati con l'acquerello
io non faccio
più,
quantomeno
quel flamenco
assassino
con il
mio
assassino
che forse ha cambiato nome,
o forse è

come una oscura
torre rossa
che piange
fluidi radioattivi
perchè non ci capiremo mai...







3 schizzati, 3 mani (o forse 6...?)

vieni dentro
non fa niente
perchè no?
eeeeehiiiiiiiiiiiiiii
aaaaaaaaaaah
sta uscendo una roba...
scassinamento squilibrato
sole bastardo, marz-isci su di noi
tocca a me
nel momento in cui
teniamoci...
chè domani ci contatta il sert.
ciao!
senti, no aspetta:
nel tempo, nello spazio
chi lo sa...?
ASSOLUTAMENTE NO!!!!!!!!!
top,
ma anche sì.
basta
(no, perchè?
è come rompere un silenzio...)
no, basta perchè...
BLEAH.

29 marzo 2011

PJ Harvey - To bring you my love


I was born in the desert
I been down for years
Jesus, come closer
I think my time is near

And I've traveled over
Dry earth and floods
Hell and high water
To bring you my love

Climbed over mountains
Travelled the sea
Cast down off heaven
Cast down on my knees
I've laid with the devil
Cursed god above
Forsaken heaven
To bring you my love

To bring you my love
To bring you my love
To bring you my love

I know he's gonna be here
He know he's gonna be here
Yeah alright

Forsaken heaven
Cursed god above
Lay with the devil
Bring you my love

To bring you my love
To bring you my love
To bring you my love

27 marzo 2011

cover the distance

"quella tristezza voleva dire: siamo all'ultima stazione.
quella felicità voleva dire: siamo insiema.
la tristezza era la forma, la felicità il contenuto.
la felicità riempiva lo spazio della tristezza"

il vuoto accorcia le distanze?

a volte mi chiedo se non provi una qualche forma di... compiacimento, nelle mie stupide crisi.

e intanto aspetto la tua scelta senza stringere

sono nata per avere una vita di eterne partenze

artificial red

per prenderti
vederti spezzato
col collo all'indietro
nella camera oscura
invisibile
sigarette che arrivano allo stomaco
stendo istantanee
bagnate di sudore
fiato spezzato
veleni consumati
che ci stordiscono
per vederci poi morti annegati
nel piacere

26 marzo 2011

elephant

lo sapevo che mi sarei dimenticata il discorso
che come al solito ho fatto fuori tempo, e solo nella mia testa
domani mi compro una moleskine nuova, così non ho scuse

m'intristisce che l'odio per il mondo e il tanto amore che provo per quelle poche cose belle non mi bastino a muovermi, è come se avessi delle catene alle caviglie, e la pigrizia ne sta cancellando anche i segni sulla pelle. come se nemmeno mi pesassero più quelle catene... forse è davvero la severità che mi riservo il muro davanti al quale rimango ferma.

ora mi odio il doppio perchè fino a un'ora fa mi ero fatta una chiacchierata immensa con me stessa, mi ero raccontata un sacco di cose e m'ero detta pure " vai che dopo scrivi mille righe di blog!" e invece NIENTE. chissà a cosa diamine stessi pensando!

la mia memoria da elefante è solo un autoinganno.

<<scusi, a quanto sta la leggerezza all'etto?>>

24 marzo 2011

but i'll never forget you

citazione d'obbligo per questi Kyuss ipergasoni. potenza di suono e di pogo (...!), scrivere altro a riguardo sarebbe riduttivo. un paradiso. questa cosa, fatta con queste persone... indimenticabile! grazie, vi amo.

23 marzo 2011

marzo, falla finita...!

tanto tu sei lì e suoni e fai il cazzo che ti pare. mentre il peso del mese che ci fa marcire di aspettative mi porta al collasso, tu sei lì e suoni... poco importa il resto, sei lì e suoni. vorrei essere un basso e regalarti qualche dannata strafottutissima sensazione anch'io, al posto di vaneggiare del tutto e del nulla con degli sconosciuti, nella vana speranza che almeno loro abbiano il coraggio di mettersi alla prova e riuscire nella cosa che gli hai freddamente consigliato di fare. e che ovviamente non farai mai. speranze da vendere agli altri, e per me restano i silenzi gelati in un caldo sole malato di marzo.

21 marzo 2011

WHEN WE TWO PARTED the afghan whigs



Baby, I see you've made yourself all sick again
Didn't I do a good job of pretending?
You're saying that the victim doesn't want it to end
Good. I get to dress up and play the assassin again
It's my favorite
It's got personality
I should have seen this shit coming down the hall
Every night I spent in that bed with you facing the wall
If I could have only once heard you scream
To feel you were alive
Instead of watching you abandoning yourself
Baby you can open your eyes now
And please allow me to present you with a clue
If I inflict the pain
Then baby only I can comfort you
Out of the night we come
And into the night we go
If it starts to hurt you
Then you have to say so


"avrei dovuto vedere 'sta merda venir giù all'ingresso, tutte le notti che ho trascorso in quel letto con te che guardavi il muro, se solo ti avessi sentito urlare, una volta, per sentire che eri viva... invece di guardarti abbandonare te stessa"...
questo lo senti, amico? ... dovresti.
vorrei poterti lasciare andare via, libero...

rotterdam

perchè "erasmus "è così simile a "erase"? tu hai sonno e io no= prendo le gocce per evitare la difficoltà di rigirarmi nel letto a cercarti ogni due secondi, mentre te dormi. ci pensano loro a ad aprire i rubinetti e ricordarmi, di tanto in tanto, che sono ancora quì.
ma... che senso ha svegliarsi così? guardare nel vuoto, saltare nel tempo e piangere... così, da appena sveglia. che senso ha?

vorrei darti tutto il mio meglio, partiresti con un bel ricordo, almeno.
ma....

arte impossibile di vivere...

ho ancora troppi nemici.

19 marzo 2011

il mondo in guscio di noce

dire-fare-spiegare-ascoltare(il silenzio)avvincenza-vuoto-ignoranza-incostanza-innocenza-delitto-putredine-baccano&baccanali-armi&bagagli-ètuttoveromastorecitando-sentotuttomalaragionetrovatristiecrudeverità-ilrespirononmente.

fire, walk with me!

"è dolce, ma così silenzioso..."

18 marzo 2011

l'annientamento

che cazzo devo fare? sono un pilota ubriaco travolto dalla velocità degli altri che sfrecciano nei loro automatismi sicuri. oggi c'è il sole e mi piove dagli occhi, sono bloccata spezzata annientata da quello che non dici, e vorrei scrivere il mondo ma non ci riesco perchè non si traduce il non verbale a parole e figurati se ci ho capito qualcosa. ora a bruciare c'è un taglio sul petto, credo che resterò ad osservare le installazioni contraddittorie della mia testa che si chiede ancora quale sia il suo modo di stare al mondo.
io t'ho amato sempre, non t'ho amato mai...

17 marzo 2011

ho appena decretato la più bella fine della mia esistenza: morire mentre mi scopi. c'è tempo per i dettagli.

non so se si chiama amore quest'acido che mi consuma, ma mi va più che bene, è un modo diverso di essere e di vivere, mi fa sentire di esserci e di vivere, e sono brividi caldi e passione che brucia brucia brucia ed è meraviglioso. altro che il cielo sopra noi!

10 marzo 2011

ode to the sun

lasciarmi prendere a schiaffi dalla luce
perchè chiedersi se fa male?
questi giorni trascorsi a rincorrere
le scie chimiche che si schiantano nel sole,
e non mi sento più sola.
diversi ma non lontani,
i riflessi allo specchio fanno meno paura
quando li guardi con chi,
come te, non riesce a trovarsi...
e non importa!
"il folle piacere dell'accettazione delle contraddizioni"

e sento di star bene nel mio disordine inconsulto

voglio mangiarti!

02 marzo 2011

non ci posso fare niente.

c'è un vento che fischia aguzzino, quì fuori. soffia forte che sembra che urli e pianga e trascina con se tutto quello che ho di buono dentro, in qualche recondito angolo di me stessa. e non gli basta ancora, sta lì e soffia forte, ma cosa sta cercando? perchè non mi dai tregua, cosa corri a fare, non vedi che la mia andatura è così vacillante e incerta? non vedi che annego nelle pozzanghere di fango? non vedi che tutto fuori è così scuro e c'è silenzio, che nella notte il rumore dei passi è coperto da quello di poche foglie ormai al tramonto che stanno lì, a stento fanno qualche giro in aria, per il resto si lasciano sbattere quà e là per poi cadere, una volta e per tutte, sull'asfalto, chè tanto qualcuno senza curarsene nemmeno tanto le calpesteràcon la maggiore violenza possibile di questo mondo - che è il peggiore dei mondi- , che cioè è l'indifferenza. ovviamente del sangue che concima sotto il fogliame un aborto di suffragio.
mondo atroce, perchè questo dannatissimo vento? ora mi pare che stia addirittura ridendo di me, ma questo mi preoccupa meno, dato che lo sovrasta già a mani bassi l'eco della risata che me stessa si fa di me stessa. sono risate grasse e con un corpo, che ti possono prendere a schiaffi e se ti rassegni le puoi addirittura abbracciare.
forse ora è cambiato. mi pare che stia fischiettando un motivetto che conosco bene, ma solo io, eh... mi ricorda di qualcosa di cui ho una paura bestia. mi ricorda che devo preoccuparmi di una questione piuttosto pesante, tra poco. che poi magari non è nemmno così poco, ma prima o poi ci cadrò e dovrò fare qualcosa perchè sennò mi ritroverò con le tasche piene di polvere, vastissime distese di polvere, somigliasse almeno a quella del deserto...!
e invece non le somiglia per niente. è solo odiosa polvere, scheletro di qualcosa che ha avuto una vita e poi una stupida morte, come tutte le cose. un po' la brutta copia di se stessa, 'sta polvere amara che ti ci puoi riempire la bocca e, se hai fortuna, la impasti col sangue e ti torna presto in mente quanto sia fottutamente acre l'odore di questa vitaccia.
i tuoi vecchi vestiti senza forma in un armadio, non ti stanno nemmeno, e se ti stanno non ti sembrano più nemmeno i tuoi e vorresti dargli fuoco per togliergli quell'odore, per purificare tutto, per dimenticarti di averli indossati per  interpretare una maschera meschina.
ho paura ho paura e ho paura, come cazzo lo devo dire, ancora? ho paura. il vento mi oscura l'orizzonte mentre nelle mie visioni mi vedo imperatrice seduta nell'inferno del padre, e rido educata delle mie follie. un morto senza delitto. vedo un cielo diafano che impallidisce in un colore tetro, silenzio. chi sei tu? ho girato la testa senza coraggio al suono di una voce sconosciuta, senza tregua. sento sotto i piedi i granelli abortiti dal seme della noia. ah, ma sto pestando me stessa!
ebbra di disperazione, a domani la speranza. e nel cielo in lutto, vedo i tuoi occhi, calmi e dolci, come una carezza...
cosa? che cos'ho scritto? non lo ricordo già più. toh, sento il vento! il vento, quello che si porta via tutto... ciao, amico vento!
ma... c'è l'alba? ecco che nel singhiozzo disperato del vento, si tracciano le prime frasi di questo poema... la speranza? da domani.

01 marzo 2011

Tool - Stinkfist [hq - fullscreen]



but i would not want you any other way; just not enough, i need more!
... nothing seems to satisfy. i said, i don't want it, just NEED it
to breathe, to feel, to know i'm alive.
finger deep within borderline. show me that you love me and that we belong together...
relax, turn around and take my hand.


l'asfalto è di nuovo mio amico, finalmente!