31 dicembre 2010

ci scommetto dal freddo che fa!

non è più tempo di bilanci, per me
too tight.
impossibile comprimere il sangue di un anno in una siringa,
non si può avvelenare la terra con rugiada arrugginita.
ora a scaldarmi ci penseranno i tuoi occhi,
mentre io tornerò bambina.
avrò ancora voglia d'imparare da quella severa e imprevedibile maestra
che chiamate vita.

continuerò ad amare conigli antropomorfi,
ma di celare la mia anima non mi stancherò più.

30 dicembre 2010

infected

il silenzio dei prosciutti con una grande amica che si presenta a casa donandomi tabacco, si mette lì e mi ascolta e mi tranquillizza e mi coccola. quando va via, succede di nuovo: l'ansia cresce, decido di chiamarti per vedere se riesci a tenermi a bada - stacco quando mi ricordo che avevi da fare. e scoppio ancora.
film dei cowboys gay, attesa... attesa... attesa...
mi sto avvelenando l'anima.
guarderò la luna per un po', poi tornerò a marcire giù in basso, nelle violente lande della mia testa.

29 dicembre 2010

cos'hai per me che sa di te...?

hai la rivoluzione in te:
mi convinci a risorgere!
gioia sperimentale.
le tue mani sopra di me...
l'errore più geniale,
l'errore più geniale,
l'errore più geniale
in cui cadere.


le parole son d'altri (tutto è già stato vissuto), ma il GRAZIE è mio.
non so cosa non ti farei.

28 dicembre 2010

Nirvana - You Know You're Right





non ti infastidirò più,
non ti seguirò più.


pain

e poi quell'ultimo grido reiterato, disperato:
you know you're right, you know you're right,
you know you're right!


 la scelta più dolorosa della mia vita.

into the wild

"Due anni lui gira per il mondo: niente telefono, niente piscina, niente cani e gatti, niente sigarette.
Libertà estrema, un estremista, un viaggiatore esteta che ha per casa la strada.
Così ora, dopo due anni di cammino arriva l'ultima e più grande avventura.
L'apogeo della battaglia per uccidere il falso essere interiore, suggella vittoriosamente la rivoluzione spirituale. Per non essere più avvelenato dalla civiltà lui fugge, cammina solo sulla terra per perdersi nella natura selvaggia!"


mi perderò nella natura selvaggia: sono io, la natura selvaggia

nella testa, il nome di un uomo: Chris McCandless - o meglio, Alex Supertramp, che ha amato la verità più che l'amore i soldi e blablabla.

what's the difference? i'll die in this sick world of mine

dietro alla più autentica felicità si nasconde sempre un grande dolore. l'ho capito stasera.
ma... miod(d)io, io a questo punto della mia esistenza, non posso essere affatto grata del mio star male.
non sarò mai come voglio essere, e forse addirittura non saprò mai come voglio essere.
non capisco nemmeno come sono ora, ma sono sicura che stia facendo qualcosa di sbagliato, di vagabondare nel nulla. mi sento inutile e stupida. credo di poter fare solo del male a chi mi sta attorno.
mi ricordo bene come sono stata: ben pochi slanci di entusiasmo a riguardo, tanta rabbia, un sacco di pena.
se non esco fuori di testa divento matta.
sfondami il cuore.
non mi piace vivere nel mio mondo. sarà sempre molto più bello o molto più brutto della realtà lì fuori... è sempre stato così, e lo sarà ancora fino alla fine: sarà sempre troppo di più, nel bene o nel male, di quello che riesco a sopportare.

come faccio a trascinare qualcuno in una cosa così brutta.
come posso farlo a chi mi fa stare bene.

lasciatemi la presunzione di sentirmi dannatamente in gamba, quando c'azzecco.

sono state ferite, sono ferite, saranno ferite. "puoi non assaggiare, per veder se il gusto... se ne va!"
non ce la faccio più a reggere l'assillo di dover trovare strategie... per fronteggiare cosa?





me stessa.



perchè quando sono da sola, c'è poco da fare. ho ancora troppa paura di me stessa, e nessuno può salvarmi da me stessa, nessuno. N-E-S-S-U-N-O.





... nessuno.





    è proprio vero che non ho amore nemmeno per me stessa... agli altri cosa posso dare?
la risposta brucia.


un bel niente.

20 dicembre 2010

nothing's the same: nothing remains!

come vi pare l'idea di un post pressochè vuoto?



a me sembra perfettamente in linea con tutto questo bianco che mi ha dolcemente annebbiato il cervello...
:)

11 dicembre 2010

la collezionista

ho spulciato cose più o meno vecchie col mio solito zelo maniacale. sì, insomma: quello che riservo ai ricordi.
io e la mia ossessione di conservare tutto. rielaborare, re-interpretare. ri-godere, ri-soffrire... sono fatta così, il passato c'è e non lo rimuovo.
se solo scrivessi tutto quello che mi passa per la testa mi toglierei un peso inimmaginabile, mi sa... lascerei un po' in pace le tracce mnestiche che mi ostino a torturare con molto sadismo.
arrivare tardi a un concerto e non darsi per vinti, però, è una bella metafora... essì, campo di immagini, è tutto in testa, "insane in the brain". interessante? a me sa di vigliaccheria...

give me a reason to...

http://www.youtube.com/watch?v=yF-GvT8Clnk
tenerezza? IO CI CAGO SOPRA.

ti posso dare molto di più, in meglio e...
ovviamente in peggio, mon cher.

06 dicembre 2010

oggi, 6 dicembre, sono come un foglio bianco.

il furto del mio portafogli, e il conseguente smarrimento dei documenti vari, mi ha fatto venire in mente che, in questo momento, io non sono nessuno. ho provato a non pensarci a lungo, a questa mia indeterminatezza... per molto tempo ho fatto finta di niente.
ora che ci penso, il fatto che a luglio mi fosse già successo di perdere il portafogli, anche se in quel caso ho ritrovato quasi tutto dopo poco, era una specie di avvisaglia, un monito. in quel caso lì perdere il telefono è stata una gran rottura di cazzi, ma anche un'immensa liberazione, perchè mi sono levata di dosso il peso di un sacco di contatti inutili che, forse per l'affetto di certi ricordi, non avevo mai avuto il coraggio di eliminare, anche se magari certa gente non la contattavo da secoli.
insomma, lì per lì però l'ho sfangata: era ancora possibile rimandare quesiti fastidiosi.
altra piccolissima minaccia un mesetto fa: festa -ad agraria? - ero lì tranquilla e inconsapevole che mi divertivo... ecco, parola magica: inconsapevole. a un tratto vengo informata del fatto che il mio portafogli era stato cortesemente lasciato in consolle. integro, stavolta... e anche lì, al posto di chiedermi "ma che cazzo sto facendo?!" ho continuato a mostreggiare indisturbata, come se il problema non fosse il mio.

...ma evidentemente lo era!

ed eccoci. in una seratina di quelle che ti provano, che ti diverti e stai bene e poi woooosh!, baratro e paranoia e piagnistei senza fine senza apparentemente sapere il perchè!
apparentemente.
senza documenti. SENZA IDENTITA'. come a dire "ciccia, lo sapevi che prima o poi avresti schiacciato il muso su una porta grigia tristissima in ferro con un piccolo cartello sulla maniglia che sussurra sbadatamente "realtà".
dovevo perdere il portafogli e un paio di inutili tessere per rendermi conto che non ho idea di chi sia?
eh, evidentemente sì!
quella telefonata che m'aveva amareggiato, allo stesso modo, m'ha ricordato di quanto sia idiota.
ho sprecato un botto di tempo, cazzo! in vent'anni ho fatto un sacco di stronzate. non voglio parlare di rimorsi o rimpianti, non m'importano. è solo che ora... non voglio che sia ancora così!

Zabriskie Point mi ha fatto ricordare che abbiamo delle menti potentissime: devo ricominciare a servirmi adeguatamente della mia. a fare cose che prima facevo e che non faccio più per pigrizia o per la paura di capire cosa sono e a quali leggi obbedisco e cosa mi fa stare male e cosa bene. e a farne di nuove, esplorare, scoprire, (ri?)valutare, inventare.  perdo troppo tempo a pensare e troppo poco ad agire.

ah, e poi quell'intreccio di corpi... come un bisogno disperato, un cercare con ansia una redenzione, un'esigenza salvifica in mezzo al deserto...

lo vedi?, la mia mente che prova a fottermi, stavo già cominciando a divagare. torno al punto, sennò finisce che mi metto a procrastinare persino ora.

6 dicembre, sono un foglio bianco.

devo riprendermi la mia vita e inventarmi una cazzo di identità. chi voglio essere?
vediamo ora chemmìnchia ci devo scrivere, su 'sto foglio bianco. o se ci devo scarabocchiare, o dipingere, o se ci devo fare un fumetto, o se ci devo attaccare una foto, o un pentagramma, o niente, o degli avanzi di cibo da grassoni.
i want something good to die for, to make it beautiful to live!
sarà il caso di sbattermi un minimo per cercare di capirlo?

nu life.



(incredibile, senza farlo apposta... un mese dopo aver fatto il blog.
il sollievo delle lettere...! *.* )

03 dicembre 2010

...tenerona?!?

"mi fai sentire una troia!"


il vero prodigio è che riesci a farmi sentire... hem... bella.

Depeche Mode - It's No Good



gonna take my time: I have all the time in the world to make you mine.
it is written in the stars above, the god's decree...
you'll be right here by my side, right next to me!
you can run, but you cannot hide...

don't say you want me,don't say you need me, don't say you love me...
it's understood.
don't say you're happy out there without me, I know you can't be, 'cause...
it's no good!

I'll be fine, I'll be waiting patiently 'till you see the signs
and come running to my open arms!!!
when will you realize... do we have to wait 'till our worlds collide?
open up your eyes, you can't turn back the tide!

don't say you want me, don't say you need me, don't say you love me...
it's understood.
don't say you're happy out there without me, I know you can't be,'cause...
it's no good!
 ...NO MORE HEADTRIPS!