29 giugno 2013

Volevi il marmo? L'hai invocato così tante volte che eccomi quà. Liscia e fredda e pesante, proprio come una lastra di marmo.

Homo faber suae quisque fortunae
E ovviamente più mi sento vuota, più mi riempio la testa di cagate che transiranno dalla mia memoria per circa 20 secondi. Palate di robaccia inutile.
Mi sento così vuota e triste che in petto ormai non posso scrivere nulla. Un programma in esecuzione automatica sta cancellando tutto, come se ci fosse un immenso buco nero al posto del cuore. Il sole sta nascosto perchè si vergogna pure lui. Un'esistenza basata sul niente come miliardi di altre. Non basta più e non basta mai...
Il tormento di aspettare un domani che non ci sarà. Dannata sopravvivenza.
Rinasceremo cenere.

21 giugno 2013

corsa

vorrei solo correre
bruciare
sono ancora quì a cercare
che
che cazzo cerco?
irreale
mi sono scritta
la mia parte da sola
mania di controllo
è stata imposta
lo giuro
non sono stata io
io...
vostro onore...
io...
NO!
io un paio di palle
non si può separare
è già tutto rotto
c'è solo bisogno
di slancio
o temporali
"spazzali via!"
occhio
tempeste tempestive
la mia anima
che lampeggia
nel buio.