25 aprile 2013

re-esistenza

teniamoci stretta
quest'amara libertà
votata col sangue
dedico il mio slancio
ai miei nonni
che m'insegnarono a 4anni
a cantare "Bella ciao"
resistiamo
restiamo compatti
usiamo il potere
che è responsabilità
"Tutte le genti
che passeranno
mi diranno:
che bel fior..."
RESISTENZA SEMPRE

23 aprile 2013

Her eyes are closed now 
 That final breath is near 
 She lets go of my hand  
And I'm falling to a sea of tears
And search for the trail that we both riding 

Lost sometime ago  
Now I'm stranded on the mountain's edge 
And there's only one way back
Down and down I go 

Into the ground where the bad seeds are sown  
And take route and pull me further in
Long and long and longer it takes 

 Good luck's gone and there's no more brakes 
 Just the ground beneath that shakes and gives way
Swallowed up home 

 There ain't much now I can pull  
No stuntman surprises or Houdini that disguises  
For death defying escape
Avoid the tap on the shoulder  

From that one with the long black cape
Just to see those eyes of her shine  

Is worth any sum or length of time  
That would fill that space 
Where her love once flowed
But the more I resist 

The further and further I drift 
Get swept out in the riptide  
Where my heart in me wants  
To lie 'neath the waves of sorrow and tears
Sink to the bottom and linger there the rest of my years  

Walk among the mild sea bones 
Of my fathers, mothers, sisters, brothers  
Feel their blood flowing, they send the soul its way

bulimia vitale

Sono sempre io
troppo
e niente

i miei spigoli
sono le montagne
che scalo
a fatica
e arrivata in cima
non reggo l'altezza

scivolo subito


giù.

Non so ancora
tenere
il peso
del vuoto

non so ancora
perdere
la leggerezza
di tutto.

20 aprile 2013

Oppio

(tratto dalle mie riflessioni di oggi durante l'n-esimo viaggio)

Ora che ho salutato tutte le persone per me più importanti, sento uno strano semisilenzio. E' l'ovattamento tipico del treno in galleria o dell'aereo che decolla. Ogni volta la stessa storia. Dopo aver pianto per un tempo che pare eterno, parti e ti si ottenebra il cervello. Il tuo carnefice, il treno che ti sta strappando dal tuo bene, è lo stesso medico che ti anestetizza per impedirti di ripensarci, di cambiare rotta. Lotto per tenermi in vita, rotta. I rumori delle rotaie, il vociferare degli altri passeggeri, le loro suonerie indecenti sembrano suoni lontani, un eco da un'altra dimensione. Sono in un limbo. Casa è un ricordo antico, le mie pupille sempre più strette. Per non vedere la fine che farò. Sopprimi il dolore, non pensare più, non sentire, non piangere. Ho gli occhi asciutti, bruciano forte e vorrei strapparmeli via. Il treno mi inghiotte nel buio. Non vedo più.

Il sole di oggi è una drammatica presa per il culo. Le nuvole sono nere e promettono copiosa acqua, la promessa è una minaccia di rompermi le ossa con lacrime di pioggia a stridermi sulla pelle, per poi ripulire il sangue con lo stesso pianto acido. E' un'attesa tremenda. L'umido sta lì ad accarezzarti, ti entra dentro piano. Si appiccica ai miei pensieri, sento di soffocare. E il sole, quel bastardo, sta lì. A prendersi gioco di te, con quel suo unico raggio che spicca tra le nubi. Giusto per tenerti in vita, il sadico! E' sicuramente in combutta col treno.

Non mi avrete mai.

15 aprile 2013

Io sono verticale - Sylvia Plath

Ma preferirei essere orizzontale.
Non sono un albero con radici nel suolo
succhiante minerali e amore materno
così da poter brillare di foglie a ogni marzo,
né sono la beltà di un'aiuola
ultradipinta che susciti grida di meraviglia,
senza sapere che presto dovrò perdere i miei petali.
Confronto a me, un albero è immortale
e la cima di un fiore, non alta, ma più clamorosa:
dell'uno la lunga vita, dell'altra mi manca l'audacia.

Stasera, all'infinitesimo lume delle stelle,
alberi e fiori hanno sparso i loro freddi profumi.
Ci passo in mezzo ma nessuno di loro ne fa caso.
A volte io penso che mentre dormo
forse assomiglio a loro nel modo piu' perfetto -
con i miei pensieri andati in nebbia.
Stare sdraiata è per me piu' naturale.
Allora il cielo ed io siamo in aperto colloquio,
e sarò utile il giorno che resto sdraiata per sempre:
finalmente gli alberi mi toccheranno, i fiori avranno tempo per me.

Su "suggerimento" di Stefano Benni e della sua "Utopia", ripesco questo piccolo miracolo di liceale memoria... Come altre cose che mi fanno sanguinare copiosamente, ho cercato di scordarmene, ma... Invano.

14 aprile 2013

rifugiati

io vi accolgo sempre
tutti
e
cosa mi rimane?
un fottio di piatti sporchi
e il SENSO
di una struggente umanità