26 gennaio 2013

enjoy the silence pt.2

Ci sono certe persone-ossimoro che vorrei mi stessero parecchie lontano. In realtà l'ossimoro lo sento io in loro, ma in fin dei conti siamo sempre inseriti in una relazione, quindi è lo stesso. Insomma, dicevo: queste persone mi hanno sempre intristito e fatto sorridere, ecco in cosa consiste l'ossimoro. Sono quelle persone che comprano mille agende, quaderni, quadernetti... Se va bene ne riempiono i dati all'inizio, con qualcosa di pseudodivertente/ brillante, ci scrivono al massimo 2 pagine, magari cominciando con una bella citazione... E poi li lasciano al loro triste destino. Soli, completamente vuoti. Diocane, può succedere che a un tizio venga in mente, dal nulla, di comprarsi il quaderno sostlylish di turno perchè è davvero convinto di doverci scrivere chissà cosa; ma quando vedi che non lo finisci, NON COMPRARNE ALTRI! Gli alberi vengono abbattuti, cazzo. Al posto di sprecare denaro e accumulare a casa questi bellissimi e inutilizzati oggetti, fa' altro. Magari raccogli le carte sporche da terra oppure va'a piantare un albero in cortile...

Ps: ancora più alla larga vorrei che mi stessero quelli che comprano un quadernetto vuoto (perchè non accettano l'idea che l'agenda vera e propria costi di più "solo perchè c'ha scritti i giorni sopra") e poi che fanno? CI SCRIVONO, PAGINA PER PAGINA, I GIORNI SOPRA...
SENZA SCRIVERCI, POI, NIENT'ALTRO. (Certo, è ovvio che a quel punto, tranne che tu non lo usi come promemoria o come diario "giorno per giorno", la lasci a marcire in un angolo...!)

In sostanza: se uno non ha niente da dire, non deve dirlo per forza. Il silenzio è la virtù dei saggi...


e la pazienza.

24 gennaio 2013

i shall not walk alone

... è sulle intensità sottovoce di Ben Harper, in un gelido ma brillante pomeriggio torinese, che inauguro questo 2013 sul mio blog. Che dire, ci son finita quasi per caso... Non è che abbia poi molto da dire. Mi piacerebbe chiederti come stai, se sei felice, ma mi fanno paura tutte le potenziali risposte. Non vorrei forzare alcunchè, anche se avrei bisogno di una spinta bella forte per riprendermi un minimo, quantomeno per lasciarmi alle spalle delle cose. Ma poi qualcosa mi frena, sempre. Un giorno le darò un nome, per ora voglio accontentarmi di pensare che la primavera arriverà presto e mi affaccerò al mondo come i fili d'erba sotto la neve...
Quantomeno lasciatemi dei sogni.

Salve, 2013.